Quipit.

Era una buona idea e credo lo sia ancora. La necessità di “controllare” il flusso degli eventi in città mi fece capire che “forse” mancava un gestore di eventi che li archiviasse in base ai contenuti in primis, al luogo, poi al target e alla categoria e non solo in base al contenitore generale. Quipit (QUIPesaroITalia) era una web app semplice, ma non abbastanza per rivelarsi sostenibile con i nostri soli sforzi. Resistette quasi un anno, poi, complice anche una scrittura un po’ spartana e una user experience un po’ fuori dal tempo, dovemmo cedere… ma chissà. non si può mai dire.

(nell’immagine l’uccellino di Quipit quando ne annunciammo la chiusura)

Snowwhite.

Esiste, l’ho visto e ora l’ho disegnato. Mi sono chiesto come potesse chiamarsi un spazzaneve travestito da “Bulli” (T1 volkswagen degli anni ’60). O unBulli allestito a spazzaneve? Poco importa. L’esigenza di una persona (chissà chi sarà?) di dare questa identità ad un attrezzo da lavoro dimostra ancora una volta quanto sia importante dare sfogo alle proprie visioni, mettere in moto il proprio processo creativo.

“Vorrei un Bulli.”

“Ma lavori in montagna in mezzo alla neve!”

“Embè?”

“ti servirà uno spazzaneve, altrochè Bulli!!!”

“Ah si!? A me un saldatore.”

“Snowwhite” volkswagen T1 by valvola / ca1973

L’attesa.

L’attesa è un momento importante, delicato, in cui bisogna essere pronti, ma fermi, con i muscoli tesi ma con le spalle rilassate. È un lasso di tempo tra la sensazione che qualcosa debba cambiare e la possibilità che questo avvenga con un tuo movimento. Partire senza ansia o pressione. Ma l’attesa è anche quiete, una pausa in cui, pur se con il motore acceso, ci si rilassa di fronte al mare chiedendosi se quel che avverrà debba vedere la tua partecipazione o meno. C’est la vie.

sketch biro + pennarello

PLEASE INVADE US

PLEASE INVADE US © 2014 – CRISTIANO ANDREANI

Ogni maglietta che ho disegnato ha sempre avuto di base un motivo per essere fatta. Una piccola storia da raccontare, un messaggio da condividere, la rappresentazione di un pensiero o semplicemente un elemento da evidenziare. Erroneamente si pensa che progettare una t-shirt graphic sia un esercizio di stampo artistico, la verità è che alla base c’è sempre un concept da rappresentare e questa rappresentazione può essere effettuata con un’illustrazione, un disegno grafico e/o con della buona tipografia e quindi uno scritto, per quanto sintetico. In ultimo, ma non per ultima, la scelta dei colori è il tocco fondamentale.

PLEASE INVADE US © 2014 – CRISTIANO ANDREANI

Il concept di questa maglietta è limpido ed è nato da un attimo (forse anche più di uno) in cui osservando la realtà delle cose a livello nazionale hai la lieve sensazione che qualsiasi tuo sforzo per migliorare le cose possa risultare vano. Il creativo (neurone1), l’ottimista (neurone2) e il pigro (neurone 3) che sono in me si sono quindi chiesti: Chi potrebbe salvarci?

La risposta è semplice: Gli alieni. La PLEASE INVADE US (con un s.o.s. formato MORSE) nasce come manifesto, come insegna, come richiamo a popolazioni della galassia che intendano un giorno palesarsi e riportare l’ordine e la serenità, ma non solo: è una resa e al contempo una speranza, un segnale di consapevolezza dei propri limiti, un’assunzione di responsabilità, dell’idea che qualcuno più capace di noi possa intervenire. Non ce la possiamo fare da soli.

Katj.

Pesaro è una città piena di sorprese. Katj è stata una di queste. Avete presente una bottega di Pasta fresca? Quelle dove ci sono “le razdore” che smattarellano dalla mattina alla sera e fanno i tortellini a mano uno identico all’altro? Ecco. Ma in più i prodotti di Katj sono senza glutine. Gourmet e senza glutine.

Con il Garage Creative Studio curammo logo, pattern, packaging, fotografie e catalogo.