Il re dei monelli.

RE-DEI-MONELLI-OFFICIAL

C’è stato un piccolo evento a Pesaro: il Pesaro Bicycle Fest. Se ne sono accorti in pochi in città e ancora meno sono venuti a controllare che cosa fosse. In questo festival di cui vi racconterò poi c’è stato un triple contest con un titolo che la dice lunga. “il Re dei monelli”. Accellerare, impennare e sgommare. Tre specialità per chi va in bici da quando era monello (cinno, règazzino, pognaz, bòcia, etc.). Questo contest andava ben rappresentato e per questo mi sono fatto aiutare da un amico speciale: Umberto PastaVolante stagni che mi ha schizzato una sagoma inconfondibile nei ricordi di noi più grandicelli ma mai domi, ovvero “colui che ci provava” fino a che la bici magicamente restava su e via, su una ruota sola. Ciao.

Tipe H

TIPEH-FURGO

Citroen van type H. Classe 1947. È difficile non innamorarsi di un mezzo del genere. Una linea che ha ampiamente superato la prova del tempo. Moderno, razionale, specifico per l’uso del lavoro “per la strada”. Due posti e tutto lo spazio necessario. Oggi un mezzo che opportunamente riverniciato dà la paga ad altri ben più moderni ed efficienti magari, ma che come identità e riconoscibilità… “che te lo dico affà..”

Quando si è illustratori e appassionati di vecchi trattori non si può evitare la sfida di provare a ridisegnarli. A prescindere dal risultato, il tempo dell’osservazione che un’illustrazione richiede vale già l’investimento di esserci messi. Questo, dunque, un mio modesto omaggio.

Vi consiglio questo sito sui mezzi citroen. Paura.

Ciao 2018.

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Non è finita. Non è proprio come l’avevo pensata. Ma questa volta va bene così. Il senso c’è, i tempi pure. Un pick up robusto, datato ma affidabile, a rappresentare officine creative marchigiane, che porta sul cassone una moto a rappresentare valvola, un mezzo leggero, divertetente, customizzato, che ancora non viaggia da solo. Più in là un “vecchio suzukino”. Lento, cocciuto, con grossi limiti ma specifiche chiare. Lo so, un po’ presuntuoso, ma il tempo scorre e non abbiamo tempo di menarcela troppo.

Carlo60

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Ci sono delle cose speciali. Come un compleanno di una persona che “l’è ‘n sogèt” (è un soggetto). Perché? Innanzi tutto è un cultore di t-shirt design e già questo basterebbe. Poi perché non te la manda a dire. Poi perché ama il rock, e poi perchè ha una compagna che questa maglietta l’ha voluta. Insieme si sono inventati un lavoro a forma di furgoncino francese, dove puoi farti due chiacchiere sane ascoltando buona musica e mangiando dei panini che sono un estratto del nostro territorio, che la metà basta. www.ilfurgoncino.it. Loro sono Carlo e Laura, il furgoncino è un TIPE H del 1947. La t-shirt invece è in tiratura limitata.

 

Chi conosce Carlo dice che ci assomiglia. Lo stile del tratto l’ho ripescato dai cartoon cult anni 50/60. Non garantisco sulla traduzione dal giapponese che dovrebbe essere “lascia andare”, che è un must di Carlo che come ho già detto, per fortuna, non te la manda a dire.

L’auto.

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Paolo Pagnoni, proprietario di Subito in Auto mi ha chiesto di sviluppare una campagna promozionale per la propria attività, ovvero la vendita di auto nuove e usate. Nell’arco di un anno, esclusivamente su 6×3 in affissione.

L’obiettivo è colpire l’immaginario delle persone legato all’auto
per questo useremo uno stile illustrativo molto atipico per il mondo advertising per auto.
Sceglieremo una serie di modelli che hanno fatto la “storia” dell’auto e li metteremo
in un contesto che aumenti il senso dell’immaginario e del “desiderato”

Sarà un racconto ad immagini fisse, con tre elementi: un soggetto automobilistico, un “attrezzo” accessorio ed un contesto paesaggistico.  La prima serie di manifesti ha raccontato uno dei miti dell’automobile, il land rover defender in abbinamento con la Old Town, una canoa made in USA. Il tutto incorniciato da una vista “park”.

Il furgoncino.

 

Il video de il Furgoncino è stata la prima esperienza da sceneggiatore. Una piccola prova con un eccellenza del territorio. Ragionato insieme a Stefano Mancini ed Emanuele Barduagni, questa clip è un piccolo omaggio allo spaghetti western, interamente girata nel foglia Valley.

Welcome

Daisy_2016

“I feel someone looking at my backside”. Se poi il “backside” è quello di Daisy Duke o quello della Plymouth Road Runner del 1971 decidetelo voi. Welcome to Hazzard County è la scritta su un cartello che compare sulla sigla iniziale di “Hazzard”, una serie che ha toccato parecchio l’immaginario della mia generazione. Questo è il mio omaggio, ma va detto che di questa Tshirt graphic ho curato il concept, la tipografia e il layout. Il disegno invece è di quella “belva” di Umba “PastaVolante” Stagni. Agli esecutivi di stampa Don Emanuele Barduagni from Cattabrighe. Stampa: SeWhat Bologna. Paura.