Garage73, il set di poster è pronto.

Eccoci qua, chiudiamo con un anteprima del set di 10 poster per il progetto Garage73. Un omaggio ad una serie di mezzi mitici, ritratti come lord inglesi: la mini, il ford pick up, l’honda monkey, il volvone 240, il land rover, la dodge monaco, il suzukino, lo scout harvest e il mitico beetle. Spero vi piacciano, da settembre saranno disponibili su ordinazione in formato 35×50, 50×70 o 70×100 e in autunno, ad essere bravi bravi, disponibili anche nel nuovo store (non cercatelo, è in allestimento).

A presto qualche dettaglio in più.

Toyota FJ 40

poster design

È una delle auto mitiche della mia infanzia. Un po’ perchè questo fascino nipponico in salsa USA mi incuriosì da subito, come una jeep “dei film” ma più bella, più curata, più urban. Poi perchè il buon Riccardo Panareo la usò (nella versione rosso bordeaux con tetto bianco) per andare nel deserto in solitaria e per venirci a trovare su in collina, quando altri mezzi non avrebbero potuto farcela. Oggi è un oggetto di culto tra gli estimatori – e ci mancherebbe – perchè come tutte le cose fatte bene, con l’età acquisisce valore. Così per il mio 47esimo compleanno ho trovato la scusa per disegnarla. Come me e molti in area ’70 il toyota è usato, ma ancora buono!

Vintage vectors

Continua la quarantena e continuo a riaprire vecchi files a cui cerco di dare una rinfrescatina. 6 frames che inquadrano 6 momenti ben precisi. Il carretto americano dell’hotmilk garage. Non l’avevo e quindi lo disegnai, un oggetto mitico visto solo nei film americani, l’inizio della carriera di un wheeler in salsa USA. Bellissimo. La boccetta della salsa piccante di ElectricaSalsa, un progetto che non ce la fece, dedicato almondo delle icone che comunque ho continuato a disegnare, per fortuna. Il triciclo, l’inizio in salsa Bella Italia. Il giglio Chil disegnato per gli scout del c.n.g.e.i. a rappresentare il gruppo di comunicazione che rivoluzionò per un periodo la comuniczione cartacea dell’associazione. Il plurilame di zerokw, il primo tentativo di agenzia. Anche qui il succo è rimasto. In ultimo la Camaro dell’Hotmilk Garage, la stampammo sulle shopper per comunicare il prossimo trasloco. Uno dei tanti, non l’ultimo. Il prossimo, non appena questa quarantena si concluderà.

Hot Rods ne abbiamo?

Entrare nei miei archivi digitali è davvero un’esperienza notevole. Primo, ho scarsa memoria di ciò che ho fatto (questa è roba di una quindicina di anni fa). Secondo, il digitale non ha dimensione , non ha peso, e la sua porta di ingresso è larga quanto una presa USB. Il rischio di perdere e di dimenticare è davvero troppo grosso. Terzo, considerazioni di questi giorni, disegnare “le macchinine” è forse la passione più durevole del mio percorso di disegnatore. Sarà un segno? Quarto, gli stili! Mi perdo negli stili. Ancora oggi non ho capito bene cosa mi porti a saltar di palo in frasca.

Certe cose succedono solo di notte.

Qualche anno fa ho conosciuto la famiglia Grossi, proprietaria de la Capannina, uno storico locale ritrovo per motociclisti e fatto da motociclisti. Ne è nata un’amicizia con giacomo e Lucia, con Lele Barduagni che all’epoca disegnava con me e con Filippo “Local” Contardi, una tipicità più unica che rara. Da questo l’idea di festeggiare questo ensemble con un photo moto grandprix che è il SESTOTORNANTE™ e dall’anno scorso una notturna per motociclisti romantici, il 6T, appunto.

Quest’anno il poster è toccato a me, con la direzione artistica del Mastro Contardi.