Pane al pane.

Due nuovi marchi con due volatili “ad alto valore simbolico”. La colomba de “il fornaio pasticciere” di Pesaro e il colibrì arcobaleno per “Rainbow odv” l’associazione di mioccuggino Ivan Galli che da anni si occupa della scolarizzazione e della socializzazione dei bimbi del Myanmar, un’area dilaniata da un colpo di Stato infinito. Perché si muore anche fuori dal main stream.

In questo periodo è molto difficile per me disegnare identità visive, trovare la massima sintesi visiva di una narrazione relativa ad un’attività, per quanto piccola e per quanto lontana da una guerra, ad esempio. La confusione e lo smarrimento, lo sgomento e un crescente senso di impotenza non giocano a favore. Ma il mio è un lavoro da artigiano che deve portare dei nuovi segni nella città, possibilmente con mano felice e nella speranza che quei dettagli possano essere un buon veicolo di comunicazione per le cose che succedono. Il buon pane del Fornaio Pasticciere e le attività di Ivan lo sono, ad esempio.

Per la definizione del logo del fornaio sono state fondamentali la testa gentile di Nico Polidori e la perseveranza di Sara Caiazza, perché le cose belle si fanno con le persone belle.

The Beach Girl

Allora, il gioco è questo. Entrare in un mondo di un altro continente e di un’altra era immaginando situazioni che forse non sono mai neppure esistite, ma del resto la favola è bello raccontarsela e raccontarsela bene. Tante tavole vuol dire tanti amici, bikini, birre e spensieratezza; una palette di colori che remixa le t-shirt hawaiane di Magnum P.I. e le grafiche sunset + neon anni 80 che è tutta un programma; una vecchia ford country squire parcheggiata che vuol dire “fòttesega” della fretta e dei confort moderni, insomma: spazio, lentezza e tanto romanticismo in ferro e finta radica, ma vuoi mettere? Nel nostro Garage73 non poteva mancare.

Garage73 poster set

Oh! Magari in queste vacanze forzate in casa vi viene voglia di dare un tocco di personalità in più alla vostra casa o al vostro garage, allo studio, al laboratorio o all’officina. Ecco allora un po’ di proposte di poster in tre formati: 35 x 50, 50 x 70 o 70 x 100. Ogni “pezzo” è dedicato a uno o più mezzi “storici” con o senza ruote. Mi sto organizzando per un e-commerce ma c’ho i miei tempi. Se vi piacciono, fatemi sapere.

Il 35 x 50 cm costa 10,00 €

Il 50 x 70 cm costa 15,00 €

il 70 x 100 cm costa 25,00 €

+ 7,00 € per la spedizione

pagate con paypal, poste pay o satispay e passa la paura.

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Joliet Blues 7474505-B

joliet blues poster

Allora, da dove cominciare?

The Blues Brothers, una pellicola del 1980 vista per la prima volta da bambino al cinema Ducale di Urbino. Uno di quei rari film che ti offre qualcosa ad ogni età da cui lo osservi. John Belushi e Dan Arkroyd, una coppia dello spettacolo, una miscela perfetta nella tradizione delle coppie di cui non capisci mai bene chi è la spalla di chi. I co-protagonisti del film? Una lista di musicisti e guest stars da mettere paura a qualsiasi mega produzione hollywoodiana. Un film che somiglia alla storia che racconta. L’incrocio di stili e l’ironia di una comicità all’americana che ci manca davvero? La cometa Belushi? Una storia di rivincita e talento da spaccare i cuori, seppur politicamente scorretta nei modi. Il fenomeno dei fratelli Blues nato ben prima del film? La dodge monaco “modificata” della polizia targata BDR 529 ILL scambiata con la “Cady”? I ray-ban più venduti della storia? Un film che oggi è anche storia del costume, della musica e della grafica anni 80. C’è da perdersi.

Insomma. Non se ne viene fuori e come sempre accade per i propri miti (e questa storia mito lo è) riuscire a mettere su carta qualcosa di sensato non è facile. Nel progetto Garage73 non poteva mancare la Dodge Monaco della Polizia che da simbolo del massimo machismo americano diventa, divelte le sirene e strappati gli stemmi, il simbolo della purezza della missione, della rivolta, della vera giusta causa e della disobbedienza quando necessaria.

Allora ho voluto ritrarla così. Fuori dal carcere di Joliet, in attesa che i Fratelli Blues si ricongiungano, all’inizio di un poema epico cavalleresco in salsa blues. Non potevo non lanciare questo poster sui BB proprio oggi, una calda domenica di agosto in cui a Pesaro, in piazza del Popolo, proietteranno il film in versione rimasterizzata e integrale, con intervista in diretta da Los Angeles, con John Landis, regista di questa pellicola ed altre mitiche. Credo sia la 200esima volta che lo rivedo, per dire.

Non sarà l’unico poster in cui tratterò il tema, sia chiaro. È un film troppo ricco per non ricavarne almeno un trittico. Questo poster sarà disponibile in formato 35×50, 50×70, 70×100 e 100×140.

Cos’è il numero 7474505-B? Eh no, non ve lo dico.