Light, please.

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Ci sono momenti in cui è necessario fermarsi ed accendere la lampada.

Vuol dire essere arrivati al bivacco, vuol dire sera, vuol dire stanchezza, vuol dire rilassarsi ed avere raggiunto il tempo e il luogo per fermarsi. La lampada, come il fuoco da campo, ha il potere di creare una stanza all’aperto, diventa l’abat-jour del bosco. Un punto nel buio, che all’aperto non è mai inquietante come lo dipingono. Avere una luce su cui soffermare i propri pensieri, con cui segnalare la propria presenza è fondamentale. La lampada da campo è democratica e messa al centro dona a chi si vuol mettere in cerchio, la stessa luce. In questo autunno 2018 stanno per succedere cose importanti, la voglia di sperimentare e la lista delle cose che vorrei provare lievita come l’impasto lasciato a riposare. Tante cose da fare, ma sento che ci siamo. Tutto bene, tutto molto bene.

Sesto tornante

Fare comunicazione in maniera appassionata vuol dire inevitabilmente legarsi con cose e persone del proprio territorio. È il caso di SESTO TORNANTE, un evento nato da un gruppo di amici e ancora prima da un’occasione di lavoro e ancora prima dal modo con cui si guarda a certe cose. Così, il sottoscritto, Emanuele Zevin Barduagni, Giacomo Grossi e Filippo Local Contardi hanno tirato su ST che ha la sua versione in notturna, il 6T. Per festeggiare cinquant’anni di un’attività storica ‘La capannina’, per raccogliere chi la moto non la tiene nel salotto, per i motociclisti sono quelli che vanno in moto, a prescindere dalla cilindrata e dall’anno del mezzo. Insomma, è una roba bella.

 

Tipe H

TIPEH-FURGO

Citroen van type H. Classe 1947. È difficile non innamorarsi di un mezzo del genere. Una linea che ha ampiamente superato la prova del tempo. Moderno, razionale, specifico per l’uso del lavoro “per la strada”. Due posti e tutto lo spazio necessario. Oggi un mezzo che opportunamente riverniciato dà la paga ad altri ben più moderni ed efficienti magari, ma che come identità e riconoscibilità… “che te lo dico affà..”

Quando si è illustratori e appassionati di vecchi trattori non si può evitare la sfida di provare a ridisegnarli. A prescindere dal risultato, il tempo dell’osservazione che un’illustrazione richiede vale già l’investimento di esserci messi. Questo, dunque, un mio modesto omaggio.

Vi consiglio questo sito sui mezzi citroen. Paura.

Ciao 2018.

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Non è finita. Non è proprio come l’avevo pensata. Ma questa volta va bene così. Il senso c’è, i tempi pure. Un pick up robusto, datato ma affidabile, a rappresentare officine creative marchigiane, che porta sul cassone una moto a rappresentare valvola, un mezzo leggero, divertetente, customizzato, che ancora non viaggia da solo. Più in là un “vecchio suzukino”. Lento, cocciuto, con grossi limiti ma specifiche chiare. Lo so, un po’ presuntuoso, ma il tempo scorre e non abbiamo tempo di menarcela troppo.

FactoryLab

Cercando tutt’altro in un archivio un po’ datato ho ritrovato un po’ di materiale importante per la mia esperienza di “visual”. Il Factory Lab è stato un locale “mitico” di Pesaro ed oggi è un collettivo di Barman + Dj. Buttano su musica buona e sanno remixare ottimi frullati oltre ai classici cocktail “da spiaggia”. Se venite a Pesaro e cercate bene, li trovate, solo dove c’è buona musica, sia chiaro. Con loro ho sperimentato un po’ di comunicazione divertendomi a seguire le loro numerose idee.

Se cerco bene troverò anche la “Brenda Walsh loves Factory” una t-shirt super cult. Ne avevamo fatte così poche con la ho neppure io.

Il furgoncino.

 

Il video de il Furgoncino è stata la prima esperienza da sceneggiatore. Una piccola prova con un eccellenza del territorio. Ragionato insieme a Stefano Mancini ed Emanuele Barduagni, questa clip è un piccolo omaggio allo spaghetti western, interamente girata nel foglia Valley.

Farina.

Farina è la pizzeria di Pesaro. Può sembrare presuntuoso e forse lo è, ma sta di fatto che difficilmente un pesarese non la conosca. Paolo Severi ha investito, fidandosi, su una comunicazione che ha vestito un progetto preciso. Naming, brand, illustrazioni, comunicazione e copy. Una serie di azioni condivise che hanno fatto si che Farina abbia imparato a far parlare di se.

visitate il sito di Farina!

art direction + naming + brand design + illustrations, Cristiano Andreani

graphic design, Lele Barduagni

illustrations, Lele Barduagnifarina01

La stima del Conventino.

Il lavoro fatto per il Conventino porta uno di quei valori aggiunti per cui adoro fare questo lavoro. E non parlo del risultato che di per se basterebbe alla soddisfazione professionale. Il valore aggiunto in questione è la stima. La relazione che si è creata con Mattia Marcantoni e la sua crew. Relazione costruita sulle reciproche reputazioni, sull’impegno e sulla passione. Oggi credo che questo valore dia un valore aggiunto al lavoro svolto. Un rebranding completo in due fasi. Un restyling “pesante” alla linea dei vini. Ed è per questo che il prossimo progetto in pancia spaccherà.

Quando la comunicazione e la grafica vestono progetti centrati e concreti le possibilità di fare bene aumentano esponenzialmente.

Questa azienda produce una linea di olii e vini che mietono premi, ma soprattutto sono buoni e sono testimonial veri di questo territorio.

visitate il sito: conventinomonteciccardo.bio

art direction + icon design, Cristiano Andreani

graphic design, Lele Barduagni e Filippo Giovanelli.

photo + web, Stefano Mancini

 

Like a Bumble bee.

LIKEABUMBLE

Cominciamo a produrre concept per Valvola. Questo è il primo di una lunga serie.

C’è un detto inglese che dice: “aerodynamically, the bumble bee shouldn’t be able to fly, but the bumble bee doesn’t know it so it goes on flyng anyway” Ora, pur sapendo che è un detto, ci piace! Ci piace pensare che ogni tanto si possa essere come il Bombo (Bumble bee) e fare anche ciò che ci dicono essere tecnicamente impossibile.

Un vecchio amico avrebbe detto che ci vuole “l’ignoranza”. Appunto. Perchè a volte serve di provarci, like a bumblee bee, appunto.