La stima del Conventino.

Il lavoro fatto per il Conventino porta uno di quei valori aggiunti per cui adoro fare questo lavoro. E non parlo del risultato che di per se basterebbe alla soddisfazione professionale. Il valore aggiunto in questione è la stima. La relazione che si è creata con Mattia Marcantoni e la sua crew. Relazione costruita sulle reciproche reputazioni, sull’impegno e sulla passione. Oggi credo che questo valore dia un valore aggiunto al lavoro svolto. Un rebranding completo in due fasi. Un restyling “pesante” alla linea dei vini. Ed è per questo che il prossimo progetto in pancia spaccherà.

Quando la comunicazione e la grafica vestono progetti centrati e concreti le possibilità di fare bene aumentano esponenzialmente.

Questa azienda produce una linea di olii e vini che mietono premi, ma soprattutto sono buoni e sono testimonial veri di questo territorio.

visitate il sito: conventinomonteciccardo.bio

art direction + icon design, Cristiano Andreani

graphic design, Lele Barduagni e Filippo Giovanelli.

photo + web, Stefano Mancini

 

Like a Bumble bee.

LIKEABUMBLE

Cominciamo a produrre concept per Valvola. Questo è il primo di una lunga serie.

C’è un detto inglese che dice: “aerodynamically, the bumble bee shouldn’t be able to fly, but the bumble bee doesn’t know it so it goes on flyng anyway” Ora, pur sapendo che è un detto, ci piace! Ci piace pensare che ogni tanto si possa essere come il Bombo (Bumble bee) e fare anche ciò che ci dicono essere tecnicamente impossibile.

Un vecchio amico avrebbe detto che ci vuole “l’ignoranza”. Appunto. Perchè a volte serve di provarci, like a bumblee bee, appunto.

Ready.

Chall021

Ieri sera ho visto, per la prima volta con una certa attenzione, Vanishing Point (USA, 1971). Un racconto spietato sulle ossessioni e sull’ineluttabilità del destino che  tu stesso ti sei costruito. L’insidia della routine. L’idea che nulla possa essere cambiato può portare ad una fine spietata, senza sfumature, proprio come nel film, di cui non vi racconto nulla.

Ho tirato a lungo, per il gusto della guida e per il sapore che solo una certa tensione può darti. Un anno fa però, ho ipotizzato che la strada che stavo percorrendo fosse sbagliata… persino pericolosa. Mi sono fermato. Mi sono guardato intorno. Mi sono seduto sul cofano a bordo strada chiedendomi se la corsa avesse ancora un senso.

A Gennaio scrivevo così. Ready. Una nuova avventura lavorativa. Una nuova partenza. Un nuovo gruppo di lavoro. Un rinnovato entusiasmo. Vecchi input con nuove prospettive.  Sono passati sei mesi e posso dire di averci visto giusto. Quella fermata è stata fondamentale. Non erano il cosa o il come ad essere sbagliati. Il perchè era la questione.

cri.

 

ps_ Perchè un challenger r/t? Guardatevi Vanishing Point. Poi sarà tutto più chiaro.