#vasentiero

Doveva succedere e succederà. Domenica e Lunedì la mia compagna ed io cammineremo con la crew di Va’Sentiero, un gruppo di persone straordinarie che sta realizzando un progetto che mischia innovazione progettuale, territorio e sostenibilità. Un progetto che è fatto di curiosità, relazioni, creatività e contenuti, conditi da una voglia di raccontare lo straordinario valore che passa nella spina dorsale d’Italia: Le Alpi e gli Appennini. Li ho conosciuti a Borgo Pace grazie ai ragazzi di Happennino e ora proverò a capire meglio cosa c’è dietro a questo progetto bellissimo e folle. non basterà un giorno, ma si sa… da cosa nasce cosa.

La settimana successiva sarò nel triangolo Borgo Pace, Lamoli, Peglio proprio con i ragazzi di Happennino ad ascoltare le voci del territorio per capire come sviluppare un ambito su cui sto investendo fortemente e cioè la comunicazione del territorio, uno dei nostri maggiori valori praticamente dimenticato dalle istituzioni locali, come dico spesso non basta conoscere, bisogna saper raccontare.

Stop.

Ferie.

Un attimo di pausa per riposarsi, mettere a posto due progetti per l’autunno (le t-shirt della Rookie Farm inc. e i poster di GARAGE73) e per incontrare un po’ di bella gente. Dai, su! Che ho delle birre in sospeso.

Ciao 2018.

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Non è finita. Non è proprio come l’avevo pensata. Ma questa volta va bene così. Il senso c’è, i tempi pure. Un pick up robusto, datato ma affidabile, a rappresentare officine creative marchigiane, che porta sul cassone una moto a rappresentare valvola, un mezzo leggero, divertetente, customizzato, che ancora non viaggia da solo. Più in là un “vecchio suzukino”. Lento, cocciuto, con grossi limiti ma specifiche chiare. Lo so, un po’ presuntuoso, ma il tempo scorre e non abbiamo tempo di menarcela troppo.

Dream Big.

Corriera-valvola

Cercavo un mezzo che rappresentasse la mia idea del prossimo futuro. Ho trovato alcune foto di una Pegaso del 1972. Perfetta. Una meraviglia italiana che è stata per molti dei nostri genitori e nonni, il traghetto tra il passato e il futuro. Un mezzo capace di caricare cose e persone, di arrampicarsi sull’apennino e scendere verso il litorale. Da sud verso il nord del lavoro. Oggi immagino questa nave di terra “preparata” per accogliere il progetto VALVOLA™ che è fatta di persone, curiosità e voglia di raccontare l’esigenza di usare la creatività per trovare il proprio equilibrio.

Cristiano Andreani Creative Artworks e Officine creative Marchigiane hanno bisogno di spazio e potenza. Dai mo’, tra poco si parte davvero.

Scout 73

cri2

Mi sono cucito addosso questo mestiere. Oggi me ne rendo conto. “Be Creative” è una condizione, una predisposizione che con gli anni ho allenato e alimentato inconsapevolmente. Vedere in una combinazione di elementi esistenti una nuova possibilità, una nuova forma per comunicare. Reinventare una forma per spiegarsi meglio, con tutto ciò che questo comporta.

Raccontare ,certamente, ma dal mio punto di vista e con gli stili che nel tempo ho maturato. Quando si gioca con la comunicazione visiva ci sono cose che bisogna tenere sempre a mente: Creare qualcosa che renda l’ambito in cui lavora più bello e mettersi in gioco raccontando il proprio mestiere.

Tramandare le esperienze si sarebbe detto un tempo, processo fondamentale per rendere fluido l’incessante flusso di informazioni che si raccolgono e si mettono in magazzino, in attesa che possano rendersi utili. Di questo si tratta, raccontare un concetto. Che è una storia fatta di pensieri. Che la forma sia scritta, illustrata, grafica, tipografica o fotografica, poco importa. Scout73 è un nomignolo che mi porto sui social. Scout come esploratore (colui che cerca, scopre ed accompagna) e ’73, l’anno in cui mi sono affacciato in questo strano mondo.

#disegnareleidee