The Beach Girl

Allora, il gioco è questo. Entrare in un mondo di un altro continente e di un’altra era immaginando situazioni che forse non sono mai neppure esistite, ma del resto la favola è bello raccontarsela e raccontarsela bene. Tante tavole vuol dire tanti amici, bikini, birre e spensieratezza; una palette di colori che remixa le t-shirt hawaiane di Magnum P.I. e le grafiche sunset + neon anni 80 che è tutta un programma; una vecchia ford country squire parcheggiata che vuol dire “fòttesega” della fretta e dei confort moderni, insomma: spazio, lentezza e tanto romanticismo in ferro e finta radica, ma vuoi mettere? Nel nostro Garage73 non poteva mancare.

HAPPY B-DAY MR. EASTWOOD!

Mr. Clint Eastwood (roccia esposta nella foresta dell’est) classe 1930, oggi 31 maggio compie gli anni.

Qui una parola è poca e due sono troppe. Per essere uno che a detta di Sergio Leone aveva “solo” due espressioni (con cappello o senza cappello) di strada ne ha fatta parecchia: come attore, come regista, come personaggio unico nel suo genere. L’elenco di film in cui ha messo lo zampino è impressionante, personalmente ce ne sono tre a cui sono particolarmente affezionato, forse i tre film che hanno cominciato a rompere lo stereotipo del personaggio monocorde in cui molti altri sarebbero rimasti incastrati per sempre. Il primo è “filo da torcere” del 1978 in cui Clint interagisce con un attore fuori dal comune, un orango di nome Clyde. L’altro film è “Gunny” del 1986, in cui il personaggio ci racconta tra varie americanate, quanto sia duro rimanere dentro uno stereotipo per tutta la vita. L’ultimo è “Una calibro 20 per lo specialista” del 1974 di Cimino, che personalmente contiene una delle battute più esilaranti della storia del cinema che Clint proferisce bussando al vetro di una station wagon guidata da due anzianotti nei pressi di un gas service: ” Prima scendete, meno cazzotti prendete!”.

E così sia, politicamente scorretto come a volte vorremmo esserlo noi, provate a resistergli se ci riuscite.

Joliet

Me l’ero quasi promesso. L’idea è stata covata per un sacco di tempo ma volevo che la realizzazione fosse rapida, in stile street art, nero su bianco, dichiaratamente ispirata alla necessità di lavorare di sintesi e si impatto che Shepard Fairey ha reso famosa ma è patrimonio “stencil” di tutti quelli che hanno la necessità di comunicare anche non sapendo “disegnare”, di essere rapidi, chiari e indelebili come lo è stato lui, Mr. Belushi. A breve troverete questa grafica in forma di poster sullo shop della rookie farm, che stiamo sistemando in questi giorni. Che dire, spero vi piaccia… mi sa che ci faccio anche una maglietta, ne volete una? Everybody loves John, n’est pas?

Avanti il prossimo?

Il 2020 l’ho dedicato a ripartire da “freelance”, dopo la spossante avventura con Officine Creative Marchigiane e Valvola. Nuovo studio, vecchi e nuovi progetti da misurare, testare e sviluppare. Piccoli e grandi investimenti di tempo e di denaro, di costruzione, di relazioni e poi ascolto, lettura e disegno, per tenere i depositi creativi sempre pieni ed in sano fermento. È stato un anno strano, pieno, a tratti sospeso, dove anche immaginare delle prospettive sembra un azzardo, eppure siamo qui e ciò che segue è quello che quest’anno proveremo a mettere in atto (e NO, non è un plurale maiestatis).

Rookie Farm Inc™. Limited edition parts: little stories & custom design. Racconti, t-shirt, caps & custom design per spiriti liberi ed eterni bambini che amano il gioco e la sfida con l’entusiasmo degli ultimi arrivati. Lettering e illustrazioni come se piovesse. Con un socio con le spalle davvero larghe.Shop on line tra pochissimo tempo, primavera non ti temiamo!

Sberla™. È un progetto nel progetto. Nato nella Rookie, Sberla™ ha preso subito il volo, per ora su t-shirt, felpe e cappellini e su un prototipo di e-bike all road davvero massiccia.

Lungo La strada. Un progetto per raccontare il nostro territorio: installazioni illustrate su totem per indicare degli scorci che, se sei “lungo la strada”, non puoi perderti. Un racconto che è un consiglio su tutto ciò che magari non è mainstream ma davvero merita di essere visto. Good tips, save trip.

Exmaps. Ne parlo diffusamente in un articolo e c’è pure una pagina dedicata su questo sito. Le mappe illustrate a livelli tra carta e digitale, un altro modo di raccontare il territorio con una linea editoriale precisa: stimolare la curiosità e mettere “in mappa” le tante cose che meritano davvero di essere viste.

Garage73. Tutto è iniziato disegnando “macchinine”. È il momento in cui mi rilasso, illustrando i mezzi a ruote e motore che mi hanno entusiasmato. Negli anni ho scoperto un mondo e con Garage73 cerco di unire il loro design e le mie storie in forma di poster.

Numerotre. Ultimo ma non meno importante, il progetto che sosterrà tutti gli altri inglobando le attività legate alla comunicazione visiva del sottoscritto prende il via ufficialmente in questo 2021. Numerotre è la squadra con cui affronterò le nuove sfide di content and design: Sara Caiazza per il content and project management, Nico Polidori per la parte visual and executive e me come direttore creativo.

Credo sia tutto,

Cristiano “disegnareleidee” Andreani.

2020

Forse.

È stato un anno particolare, claro.

La pandemia ha cambiato le carte in tavola indubbiamente, per molti è diventata l’alibi per mascherare progetti fragili, crisi già insistenti e pure fallimenti conclamati. Ha svelato fuffe e potenziali ed è stata (speriamo) la surfata del secolo, dove tra cadere e restare sull’onda, la differenza la fanno l’esperienza, la reputazione ma soprattutto una dose abbondante di culo.

Questo 2020 mi ha visto di nuovo in gioco in ambito di scelte strategiche in ambito professionale, nuovi percorsi, sperimentazioni, recuperi, nuovi team su cui investire e un nuovo luogo in cui farlo. Ho caricato molto, moltissimo, ma del resto l’ho sempre fatto, credo. Chi semina raccoglie sempre. Voglio essere orgoglioso di ciò che produco, ma soprattuto del come mi pongo nel farlo. Non sono state tutte rose e oggi più che mai viaggio nella consapevolezza che la mia capacità da sola non basta, che sbaglio ancora troppo, ma che ho la capacità di apprendere dagli altri e di costruire buone relazioni.

Insomma, via così, da vero rookie, grazie di cuore a tutti quelli che ci credono come me, ci vediamo fuori dalla prossima curva, gas a martello.