Dai!

DAI! VOTA PER ME, SO FARE COSE.

Mi sono immaginato la campagna elettorale definitiva. Senza soggetto, senza identità, senza proposte. Ci sono solo un’esortazione basica (dai!) e un’affermazione vacua (so fare cose). A Breve pubblicherò la risposta dell’elettore che vorrei… perché diciamocelo…. non basta più il voto come risposta a questa partitica senza decoro.

Saarinen

Il 20 agosto 1972, al 2° Gran Premio di Pesaro Mobili, di fronte a oltre 40.000 spettatori locali, Jarno Saarinen riuscì a vincere con la Benelli sia nella classe 350 che nella classe 500, in una giornata che rimase nel cuore di tutti i tifosi del leoncino e di questo pilota sempre accompagnato sui circuiti dalla compagna Soili. Jarno venne a mancare l’anno successivo insieme ad un altro “grande”: Renzo Pasolini durante un tragico incidente durante il Gran Premio di Monza.

Quest’anno, il motoclub Tonino Benelli di Pesaro e la Benelli QJ, durante il Benelli Week (12/18 settembre 2022) renderà omaggio a questa figura “romantica” del moticiclismo.

Questo è il poster in preview (presto disponibile) che ho disegnato per l’occasione. Pesaro ha dato i natali a uomini che hanno fatto letteralmente la storia del motociclismo, disegnando e costruendo dei “ferri” veramente importanti e la Benelli 500 GP è sicuramente uno di quelli e non potevo certo perdermi questa occasione di rappresentare a mio modo questo straordinario binomio Jarno + Benelli.

Triglia di Bosco.

Triglia -al secolo Roberto Dormicchi è un appassionato di cucina, non un “semplice” chef e sapete perché? Perché è curioso, preparato nel suo mestiere e non si accontenta di fare (e farlo bene). Quello che fa lo insegna e lo comunica, facendo leva sul suo background e sul nostro territorio, che poi forse, alla fine… è la stessa cosa. Qui sotto una cosetta che mi ha chiesto da inserire nei suoi pacchi di Natale. Ah, una cosa fondamentale: l’ho conosciuto grazie al trio di happennino. Perché le cose non succedono mai per caso, ma per passione e curiosità di qualcuno.

Pause estive a colori.

Da queste le pause estive non sono mai stop veri e propri, semmai dei forti rallentamenti in cui riprendere ossigeno e concedersi più tempo per pensare ed osservare. Poi va da se che le cose alimentate riprendono vigore e tocca vederle bell’èffatte per capire se funzionano o no, certo è che questo set di illustrazioni su cui sto lavorando da un paio d’anni hanno un forte potenziale, ma si sa il troppo è come il poco, come dicono qui da noi e poi finché non le fai, non lo sai.

È il caso di Lungo La Strada, un progetto su cui mi sto alambiccando da un po’ perché mi mette in gioco su due temi forti, ovvero il content, il racconto del territorio, tema che mi sta molto a cuore (le cose preziose vanno gestite con moooolta cura) e il pacchetto stile e tecnica con cui realizzare il tutto, ci sto girando in tondo da un po’ ma ancora qualcosa mi sfugge.

Ecco, nella pausa estiva ho guardato le forme e i colori che sono due mondi che “ciao ti saluto”. Nelle prime cerco una sintesi, nei secondi il respiro e l’intenzione… che bega.

The Beach Girl

Allora, il gioco è questo. Entrare in un mondo di un altro continente e di un’altra era immaginando situazioni che forse non sono mai neppure esistite, ma del resto la favola è bello raccontarsela e raccontarsela bene. Tante tavole vuol dire tanti amici, bikini, birre e spensieratezza; una palette di colori che remixa le t-shirt hawaiane di Magnum P.I. e le grafiche sunset + neon anni 80 che è tutta un programma; una vecchia ford country squire parcheggiata che vuol dire “fòttesega” della fretta e dei confort moderni, insomma: spazio, lentezza e tanto romanticismo in ferro e finta radica, ma vuoi mettere? Nel nostro Garage73 non poteva mancare.

La mappa della Valle del Vento

exmaps™ – valle del vento

La Valle del Vento è un luogo. Un luogo che è stato abitato da Sara e Francesco che lì hanno ricostruito uno spazio che oggi parla di ospitalità e buon cibo ma sopratutto racconta di ricerca, curiosità e cultura del territorio. In questa piccola mappa abbiamo messo alcuni dei buoni motivi per i quali vale la pena andare alla Valle del Vento. i produttori locali con i quali hanno deciso di preparare i loro piatti, gli altri luoghi che non puoi non vedere se passi di lì.

Questa mappa va ad arricchire il progetto Exmaps™ (experience maps) che sto sviluppando con il team di cui faccio parte: numerotre™.(ve ne parlerò in autunno, ma siamo già molto operativi). Raccontare bene il territorio è una missione e un vero piacere.

il nuovo marchio

Per la Valle del Vento abbiamo sviluppato il nuovo brand, aggiornato il pay-off e disegnato i coordinati, ma se li volete vedere, ci dovete davvero passare, ne vale la pena. Qui i rifermenti per arrivarci senza indugio.