Nope

Disegnare, di base, è una sfida. Disegnare i luoghi che conosci è molto divertente, soprattutto quando queste illustrazioni devono essere piccole piccole per essere inserite in una mappa il gioco diventa veramente interessante. Il potenziale di queste cose è molto molto forte, dalla carta al digitale passando per il merchandising.

La strategia di sviluppo della brand identity Ducati® parte da lontano e forse uno dei tasselli fondamentale a segnare la svolta dell’azienda italotedesca è stata proprio quella di rilanciare il concetto “scrambler” spostando l’idea del brand dalla pista alla strada comoda. Oggi spadroneggiano in motogp, entrano nel cross con il mitico 666 e rilanciano il concetto di enduro dakariano con la desert x… il tutto con uno stile ineccepibile. Questo set di icone nasce per raccontare il progetto RiminiStreetFood con Rolling Stones Italia, ducati (per l’appunto) e Rimini, una città che ha saputo evolvere la propria immagine in maniera non indifferente tenendosi strette la tradizione della piadeina con i mùdor e la festa… se vi sembra poco…

Un aspetto fondamentale nello sviluppo delle city map illustrate sono indubbiamente le icone, elementi di corredo allo storytelling visivo delle tradizionali mappe topografiche destinate al turismo. Dare personalità alle mappe vuol dire aggiungere elementi che rendano l’identità del soggetto, in questo caso Rimini, ancora più forte e coerente. Le icone vettoriali hanno poi la possibilità di essere utilizzate in altri strumenti di merchandising per la promozione turistico culturale delle città.

A fundamental aspect in the development of illustrated city maps are undoubtedly the icons, elements accompanying the visual storytelling of traditional topographic maps intended for tourism. Giving personality to maps means adding elements that make the identity of the subject, in this case Rimini, even stronger and more coherent. The vector icons then have the possibility of being used in other merchandising tools for the cultural tourism promotion of cities.

Poster su carta, tela o “piuma”, formati variabili su richiesta, un piccolo riassunto dei soggetti realizzati.

Per info: [email protected]

ARTE PUBBLICA & POSTER DESIGN AL PARCO, primo laboratorio di Ossigeno, spazio pubblico per ragazzi e ragazze al Parco Miralfiore di Pesaro – 28 marzo, 4 e 11 aprile, dalle 17.

L’obiettivo del laboratorio è dare la possibilità a tutti i ragazzi e alle ragazze di sviluppare un messaggio, una  comunicazione pubblica, che vada a comporre un set di poster che verranno poi  esposti al Parco Miralfiore, alla visione di tutti quelli che il parco lo frequentano. I partecipanti al laboratorio potranno riuscire a comunicare a livello visivo utilizzando alcune tecniche legate alla STREET POSTER ART, e pur non essendo grafici di professione o di scuola, potranno realizzare un poster efficace e potente.

Partiremo dalla necessità di dire la propria in maniera consapevole e impattante, tenendo fede a due regole non scritte:

  • ogni processo creativo si realizza quando ciò che fai risulta anche piacevole da vedere
  • comunicare pubblicamente è una responsabilità

Poi, con l’aiuto di Cristiano Andreani (disegnareleidee1973) un professionista nel mondo della comunicazione e del visual design, produrremo un set di messaggi “tipo-grafici” che porteremo in formato poster e non preoccupatevi… non servirà saper “disegnare”, serve solo aver voglia di mettersi in gioco. Tecnicamente produrremo oggetti coerenti con la corrente della STREET POSTER ART un movimento nato per riappropriarsi degli spazi verticali d’affissione spesso monopolizzati da pubblicità.

Qui in zona, l’esempio più concreto è quello di CHEAP a Bologna, verso Torino, abbiamo i mitici di LABORATORIO ZANZARA.

A Torino con questo strumento, il LABORATORIO ZANZARA ha creato manifesti bellissimi con i ragazzi che frequentano la cooperativa.

Arte pubblica

Con la denominazione di arte pubblica (in inglese public art) si indica una specifica modalità di presentazione e fruizione dell’arte che entra nel tessuto sociale e nella struttura urbana della città.

Portare l’arte sul territorio pubblico rappresenta l’occasione di far uscire la creatività dai luoghi ad essa deputati, di porla a stretto contatto con un pubblico ampio e allo stesso tempo di caratterizzare o rivalutare l’ambiente cittadino.

Le opere sono pensate appositamente per il luogo, ossia sono site-specific, e non sono staccate da esso da alcun piedistallo: l’arte pubblica inizia infatti ad essere realizzata a partire dagli anni settanta, nel momento della crisi della concezione urbanistica moderna, e si allontana dall’idea di monumento in quanto ha fini comunicativi e mai celebrativi.

 street poster art

Ramo della street art che utilizza il poster affisso a muro come proprio mezzo espressivo; forma creativa conosciuta anche con il termine anglosassone paste-up. La p.s.a., basata su un materiale effimero e degradabile come la carta, è generalmente una forma di arte urbana più tollerata rispetto a quelle che impiegano vernici da applicare direttamente a muro, nonostante spesso, una volta incollati, i poster siano difficili da rimuovere.

Tecnica. Il poster, disegnato e dipinto a mano oppure stampato, viene affisso a parete con l’ausilio di colle spalmate con pennelli o rulli con bastoni telescopici, a seconda delle sue dimensioni e dell’altezza del luogo di posizionamento. I strati di colla impiegati sono generalmente due: uno sulla superficie dell’area dove verrà installato il poster, e un altro successivo alla sua applicazione, al fine di conferire miglior aderenza al supporto. Una delle tipologie di colla più utilizzate, per semplicità di composizione e facilità di preparazione, è la colla di farina (wheat paste), costituita da una semplice mistura di acqua e farina bollita.

Good travel tips.

Lungo La Strada è un progetto personale che richiede tempo e passione, presto caricherò la scheda nel sito ufficiale www.lungolastrada.it le informazioni sulla Torre Cotogna, un altro luogo magico del nostro entroterra.

Una radio a batterie che ti abbandoneranno dopo meno di un’ora, abbondante scorta di birra in frigobar che anche se non è una selezione high quality l’importante è che sia fredda e frizzante “da rutto”. Un buon libro, uno di quelli che se anche ti distrai ogni treperdue a guardare il passeggio non perdi il filo ma che possa ambire ad un posto fisso in libreria una volta tornati a casa. Una sedia pieghevole da campeggio, una di quelle con gli snodi che se sbagli ad aprirla ti fai un castrigotto da lasciarci una falange in mezzo. Serve altro per godersi qualche ora di tranquillità?

Uh! Lampada, per quando calano le tenebre e ti troveranno con la bombola finita che ti abbandonerà di lì a poco, dopo un ultimo lampo -puf!- il buio.