Un 2020 da Rookie.

“non importa che tu sia pagaia, ascia o vanga. Metti a disposizione le tue capacità e tutto andrà per il meglio. Buon 2020”

Cristiano Andreani 1 di 3 – Rookie Farm Inc.

Ed infine eccomi qui. Pronto ad affrontare un 2020 con nuovi progetti che parleranno di cose che mi piacciono assai. Ci saranno le relazioni con le persone e progetti a cui voglio bene. Ci sarà il territorio, che poi è un mondo di cose che sono i paesaggi, gli odori, i sapori e di nuovo le persone. Ovviamente ci sarà del gran cotone stampato, su ruota “elettrificata”.

Ogni anno è una ripartenza, ogni progetto è un ricominciare da zero. Ed è esattamente che uno di questi progetti si chiama proprio Rookie Farm Inc. (perchè essere “rookie” è una predisposizione. Portare il proprio entusiasmo e la propria competenza in nuovi ambiti, con un pizzico di incoscienza ma con un solo risultato in testa… fare il meglio possibile.) Nuovi progetti a firma Cristiano Andreani Disegnare le idee guarderanno la mappatura e il racconto del territorio, in coordinamento con Happennino e tipico.tips. Continua la collaborazione con l’hyper team di Officine Creative Marchigiane e con Valvola che continua nella sua missione di raccontare l’importanza della creatività.

Il vero lusso oggi è poter fare in modo che ogni lavoro possa essere un gioco, che comprenda quindi divertimento e apprendimento, che motivi la propria voglia di curiosità e di relazioni, che stimoli nel poter mettere a fuoco le proprie competenze e soprattutto che ci conceda IL TEMPO per poterlo curare.

Sberla™

Sberla™ è la nostra (rookie farm inc.) e-bike super-cool. Un omaggio al sogno americano in formato italia anni 70, con le saltafoss che guardavano a loro volta le schwinn americane. Ma per noi è anche molto di più. Innanzi tutto un’autoproduzione che rompa gli schemi della pedalata assistita che oggi vuole mezzi super tecnici (e super costosi) o cineserie da città affidabili come un cane con la rabbia. La “nostra” Sberla è confortevole, assorbe tutti i terreni con impudenza ed è veramente bella. Uno schiaffo in faccia.

Trovarle il nome è stato semplice e la conferma di averlo trovato giusto ce lo ha dato il fatto che negli anni 80 c’era una serie TV mitologica che aveva tra i suoi protagonisti Templeton Peck “faceman” tradotto in italiano come “sberla”, soprannome super azzeccato per il “dandy” dell’ A-TEAM, che non disdegnava completi alla moda ma sapeva essere a suo agio anche in tenuta da guerriglia. Un rubacuori tremendamente efficace anche nei piani più tosti del quintetto. Sberla, una garanzia, ed è per questo che gli ho disegnato un ritratto.

old bike from USA

Quando Manocchio chiama.

Fare comunicazione visiva è una responsabilità e questo PPDD lo spiega molto bene. Una comunicazione visiva che è una responsabilità perchè va ben oltre al motivo per cui la si produce. La responsabilità del bello, dell’efficace, del non scontato, dello sfidante è un elemento che nella vita pop di tutti i giorni si sta perdendo poichè il linguaggio commerciale deve essere facile, scontato, gretto e deve impigrire piuttosto che arricchire.

Francesco Frankie Manocchio questo lo sa perchè lo fa e perchè lo propone fuori dalle zone di confort. Riporta il visual design dove deve stare.

The life of a designer is a life of fight: fight against the ugliness.

Ecco cos’è il progetto PortaPiana Design District… potevo non dire di si?

Portapiana Design District è un progetto che parte dal basso e che mira a dare una nuova identità ad alto valore estetico ad uno dei quartieri storici della Città di Cosenza: Portapiana.Il progetto si avvale soprattutto di collaborazioni esterne, su invito o spontanee, in modalità gratuita con Artisti, Street Art Artist, Doodlers, Writer, Type Designer, Grafici, Illustratori, Fotografi e persone che ruotano nell’ambito della Comunicazione Visiva.
PPDD è un’idea atta a contenere e coordinare tutta una serie di attività che si svolgono all’interno del quartiere Portapiana e che ad esso possano portare tanto visibilità, espressa in termini di self promotion, quanto benefici territoriali e di conoscenza del luogo.

Tre citymap per Pesaro.

il profumo della carta stampata attiva sensi che ancora il digitale non può neppure toccare