PLEASE INVADE US

A volte prevale lo scoramento. Ci sono momenti in cui davvero mi viene da pensare che con questo genere umano non ce la possiamo fare: la burocrazia, il governo ladro, il meglio quando era peggio, i ladroni, i maledetti, gli approfittatori e via discorrendo insomma. Ecco. In uno di quei momenti è nata questa grafica. Si, lo so, la mia amica Francesca Faedi (astrofisca e scopritrice di pianeti) mi ha detto che non è possibile che un giorno qualcuno di più illuminato di noi venga a invaderci per governarci meglio, ma a volte la speranza è un ottimo alimentatore di ottimismo. Poi l’idea infantile che una navetta spaziale una volta o l’altra mi aspiri il cane con un fascio luminoso per capire se l’essere intelligente è lui o sono io mi fa bene alla creatività.

La t-shirt la trovate sui profili social della Rookie Farm Inc.

Garage73 – design dept.

Garage73 design dept è uno dei progetti a cui sto lavorando in questo periodo. Una raccolta organizzata delle mie “macchinine” che credo per altro siano state i primi soggetti in assoluto dei miei esordi da disegnatore. Complice anche il lock down, ho rimesso mano a decine di disegni delle mie auto del cuore, o meglio, quelle che secondo me hanno segnato il mio immaginario, inserendole in dei contesti e in associazione con altri mezzi mitologici. A ogni mezzo appartiene una piccola storia che cercherò di raccontarvi perchè la necessità di raffigurare ha sempre piccole radici interessanti da scoprire. l risultati avranno forma di poster, t-shirt e altre chicche, tutte rigorosamente in tiratura limitata.

Ci saranno il maggiolino vw, la mini, il land rover, il ford pick up e altri pezzi da ’90.

(in foto, la mitica gippina del Local, una suzuki sj 410, con gli immancabili surf per la sua free school per neofiti. Probabilmente c’è anche lo skate, ma non si vede e sopra la Sberla™ il prototipo di una e-bike super vintage a cui stiamo lavorando da un po’ di mesi)

Garage73, poster set n. 2

poster set n.2

Altro giro, altro regalo! In stampa anche i primi 3 poster 70×100 della serie GARAGE73, l’inizio di una lunga serie di poster con le mie elucubrazioni grafiche. FAR, un poster dedicato al mitico Ford Transit, agli spazi aperti e alla libertà. Poi c’è il FUCK TR*MP già raccontato in un altro articolo e quindi il TRACKS, un omaggio a due mezzi speciali: il beetle e la raleigh chopper… tutta roba anni 70.

Per ordini e informazioni: cristianoandreani1973@gmail.com

Fuck Tr*mp.

Poster 50×70

Chi fà comunicazione dovrebbe prendersi la responsabilità di dire bene ciò che pensa. Anche se il pensiero é semplice, come in questo caso. Grande visibilità, Grande responsabilità. Ogni gesto, ogni parola dovrebbero essere commisurate dal presidente di una delle più grandi nazioni del mondo. Invece no, il più grande cafone della terra dà spettacolo e viene imitato anche dai mediocri nostrani.

Fuck, Mr. president.

Quando le icone giocano sui social.

Le icone hanno la grande capacità di spiegare in maniera immediata ciò che ci interessa raccontare delle nostre attività o delle nostre funzioni. L’icona come utility sign moderna è un abbinamento di un elemento visivo e un set minimo di parole. In questo caso, approfittando del trasferimento nei nuovi locali di Bicidesign uno shop con officina molto qualificato su alcuni temi.

Sui social i meme con le icone possono viaggiare “remixati” con le foto di vita di tutti i giorni e vanno a integrare e completare la narrazione o storytelling.

Abbiamo deciso di rappresentare SERVIZI, TIPOLOGIE DI PRODOTTO e BRAND presenti, cioè che tipo di bici o di accessorio posso trovarci, cosa possano fare per il mio mezzo a due ruote e se hanno marchi che mi danno “fiducia”. Va da se che in un negozio così troverai anche buoni consigli e quelli sono pure gratis, ma fanno la differenza.

Ah. Bicidesign lo trovi a Pesaro, in via Ponchielli 18.

Vintage vectors

Continua la quarantena e continuo a riaprire vecchi files a cui cerco di dare una rinfrescatina. 6 frames che inquadrano 6 momenti ben precisi. Il carretto americano dell’hotmilk garage. Non l’avevo e quindi lo disegnai, un oggetto mitico visto solo nei film americani, l’inizio della carriera di un wheeler in salsa USA. Bellissimo. La boccetta della salsa piccante di ElectricaSalsa, un progetto che non ce la fece, dedicato almondo delle icone che comunque ho continuato a disegnare, per fortuna. Il triciclo, l’inizio in salsa Bella Italia. Il giglio Chil disegnato per gli scout del c.n.g.e.i. a rappresentare il gruppo di comunicazione che rivoluzionò per un periodo la comuniczione cartacea dell’associazione. Il plurilame di zerokw, il primo tentativo di agenzia. Anche qui il succo è rimasto. In ultimo la Camaro dell’Hotmilk Garage, la stampammo sulle shopper per comunicare il prossimo trasloco. Uno dei tanti, non l’ultimo. Il prossimo, non appena questa quarantena si concluderà.

A un metro di distanza.

Stop. Te vòoi bèn …mo’ sta ‘la larga!.

Incredibile come una cosa apparentemente invisibile possa modificare profondamente le nostre abitudini e le nostre priorità. In un momento delicato come questo credo che la comunicazione giochi un ruolo fondamentale, soprattutto quando la si gestisce male. Ci accorgiamo che ciò che ritenevamo scontato diventa un lusso, come toccarsi, abbracciarsi, condividere la stessa aria. Quindi ho provato a sintetizzare così: “Stop. Ti voglio bene, ma stai alla larga!” Un modo pop per prendere le distanze in senso positivo… non per togliersi dalla “lotta” ma per starci con delle regole.

Dai, ce la possiamo fare.

Beh.

Philippussis era un bellissimo negozio di abbigliamento da uomo, a Pesaro. Un negozio atipico, per un uomo casual ed elegante, un po’ stile Barbour. Sportivo, un po’ vitellone e indolente, con buone capacità economiche. Il brief era rompere gli schemi. Essere pecora nera, ma con stile.

Traslochi.

Il potere delle icone è notevole, questa nello specifico -datata 2015 se non erro- racconta di uno dei tanti, troppi, necessari traslochi, nel lavoro come nella vita. Mi sposto, non vado lontano, ma porto tre cose importanti: un mac per lavorare, un po’ di casa e una moka, che fa tanto intimità, amicizia e confronto, tre elementi che fanno parte della mia vita, del mio lavoro e delle mie passioni. Il giallo nero era l’abbinamento obbligatorio. I traslochi spostano le cose e i pensieri. Selezionare, buttare e poi allestire nuovi spazi fisici e mentali.