PLEASE INVADE US

A volte prevale lo scoramento. Ci sono momenti in cui davvero mi viene da pensare che con questo genere umano non ce la possiamo fare: la burocrazia, il governo ladro, il meglio quando era peggio, i ladroni, i maledetti, gli approfittatori e via discorrendo insomma. Ecco. In uno di quei momenti è nata questa grafica. Si, lo so, la mia amica Francesca Faedi (astrofisca e scopritrice di pianeti) mi ha detto che non è possibile che un giorno qualcuno di più illuminato di noi venga a invaderci per governarci meglio, ma a volte la speranza è un ottimo alimentatore di ottimismo. Poi l’idea infantile che una navetta spaziale una volta o l’altra mi aspiri il cane con un fascio luminoso per capire se l’essere intelligente è lui o sono io mi fa bene alla creatività.

La t-shirt la trovate sui profili social della Rookie Farm Inc.

Arbàlta.

Insomma, non è un segreto: trovare i giusti ingredienti e sposarli insieme nelle giuste dosi, con i giusti tempi non è cosa di tutti. Eppure la condizione che si crea è fondamentale per chi come me è alla continua ricerca di stimoli e confronti con le persone che guardano alle cose “con gli occhi degli innamorati” (cit. Filippo Polidori). Avere argomenti, saperli trasmettere, costruire progettualità sono i grandi temi che ci accompagneranno nei prossimi mesi e ne prossimi anni. Competenze, comunicazione, capacità di lavorare in team e immaginazione sono gli strumenti fondamentali per chi vuole costruire un futuro possibile nella propria professione, soprattutto se legata al proprio territorio di riferimento.

In questa edizione di Happennino ancora una volta abbiamo avuto la possibilità di vivere tutto ciò, in maniera molto reale e oserei dire con sano ottimismo. Difficile riassumere tutto, certe cose davvero vanno vissute, ma una cosa che ho imparato ve la voglio passare ed è una parola (a cui prima o poi darò la giusta forma grafica)

È una parola dialettale, una di quelle che per spiegarla in italiano non trovi il termine giusto. Da una breve ricerca ne ho trovate tracce anche in altri dialetti, ma il succo non cambia. Non è un’esclamazione ma un affermazione che non ammette repliche. C’è una variante in forma di “velata” minaccia (t’arbàlt’) ma non è il nostro caso. La situazione happennino ha fatto si che, in un contesto magico come quello di una corte nel centro storico di Mercatello sul Metauro (provincia di Pesaro Urbino, sulla strada che da Urbania va verso la Massa Trabaria) all’assaggio di una focaccia con la cipolla dello chef Roberto Dormicchi in arte TrigliaDiBosco in tandem con un bicchiere di Campodarchi di Terracruda e una ricotta di Cau & Spada qualcuno abbia sentenziato: “Arbàlta.” Applauso a scena aperta, sipario!

arbàlta

Chi c’era:

I ragazzi di Happennino, Wonder Grottole, Mente Nomade, Vittoria di Terracruda. Emilio di Cau & Spada, Roberto “triglia di bosco”, il direttore di Lonely Planet Italia, Vanity Fair, Vasco Feligini di Glocal Guides”, Agnese di Gentil Verde, Filippo Polidori di Polidori & partners, I Briganti di Cerreto e tante tante persone curiose.