Certe cose succedono solo di notte.

Qualche anno fa ho conosciuto la famiglia Grossi, proprietaria de la Capannina, uno storico locale ritrovo per motociclisti e fatto da motociclisti. Ne è nata un’amicizia con giacomo e Lucia, con Lele Barduagni che all’epoca disegnava con me e con Filippo “Local” Contardi, una tipicità più unica che rara. Da questo l’idea di festeggiare questo ensemble con un photo moto grandprix che è il SESTOTORNANTE™ e dall’anno scorso una notturna per motociclisti romantici, il 6T, appunto.

Quest’anno il poster è toccato a me, con la direzione artistica del Mastro Contardi.

Katj.

Pesaro è una città piena di sorprese. Katj è stata una di queste. Avete presente una bottega di Pasta fresca? Quelle dove ci sono “le razdore” che smattarellano dalla mattina alla sera e fanno i tortellini a mano uno identico all’altro? Ecco. Ma in più i prodotti di Katj sono senza glutine. Gourmet e senza glutine.

Con il Garage Creative Studio curammo logo, pattern, packaging, fotografie e catalogo.

L’aiuto da casa.

Dunque. Ho un nuovo progetto in zona Cesarini, tipo pronta per Natale. Nuove grafiche da t-shirt e un’idea in testa, un cantiere dove montare, provare e testare in tiratura superlimitata™. Roba mia, senza condizioni. Non riesco ancora a trovare il nome giusto, l’occasione per giocarci ancora un po’ è troppo ghiotta e non è escluso che non vi chieda un aiuto da casa. Affronterò i grandi temi a cui un t-shirt designer non può esimersi di cimentarsi, darò tipografia a ciò che mi piace. Un piccolo laboratorio per mantenere alta la voglia di giocare e fare nottata. Officine Creative Marchigiane® e Valvola® ovviamente sostengono il cantiere perchè l’unione, come è noto, fa la forza.

(sotto una sequenza di uno sketch digitale per una testa di drago, indovinate? Se viene bene sarà un dei soggetti del progetto)

Light, please.

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Ci sono momenti in cui è necessario fermarsi ed accendere la lampada.

Vuol dire essere arrivati al bivacco, vuol dire sera, vuol dire stanchezza, vuol dire rilassarsi ed avere raggiunto il tempo e il luogo per fermarsi. La lampada, come il fuoco da campo, ha il potere di creare una stanza all’aperto, diventa l’abat-jour del bosco. Un punto nel buio, che all’aperto non è mai inquietante come lo dipingono. Avere una luce su cui soffermare i propri pensieri, con cui segnalare la propria presenza è fondamentale. La lampada da campo è democratica e messa al centro dona a chi si vuol mettere in cerchio, la stessa luce. In questo autunno 2018 stanno per succedere cose importanti, la voglia di sperimentare e la lista delle cose che vorrei provare lievita come l’impasto lasciato a riposare. Tante cose da fare, ma sento che ci siamo. Tutto bene, tutto molto bene.