Dai!

DAI! VOTA PER ME, SO FARE COSE.

Mi sono immaginato la campagna elettorale definitiva. Senza soggetto, senza identità, senza proposte. Ci sono solo un’esortazione basica (dai!) e un’affermazione vacua (so fare cose). A Breve pubblicherò la risposta dell’elettore che vorrei… perché diciamocelo…. non basta più il voto come risposta a questa partitica senza decoro.

Un po’ di riposo.

Doveva essere dal 9 al 19, ma poi una serie di necessità mi hanno riportato alla consolle (quel che giusto è giusto) che poi non sono tanto i giorni quanto la qualità del riposo. Allora sapete che c’è? Mi prendo altri 5 giorni. “Non strappatevi i capelli, torneremo dopo una breve pausa” (cit.) Ci aggiorniamo, si? Tranquilli, stiamo lavorando per voi, tante news in arrivo.

Saarinen

Il 20 agosto 1972, al 2° Gran Premio di Pesaro Mobili, di fronte a oltre 40.000 spettatori locali, Jarno Saarinen riuscì a vincere con la Benelli sia nella classe 350 che nella classe 500, in una giornata che rimase nel cuore di tutti i tifosi del leoncino e di questo pilota sempre accompagnato sui circuiti dalla compagna Soili. Jarno venne a mancare l’anno successivo insieme ad un altro “grande”: Renzo Pasolini durante un tragico incidente durante il Gran Premio di Monza.

Quest’anno, il motoclub Tonino Benelli di Pesaro e la Benelli QJ, durante il Benelli Week (12/18 settembre 2022) renderà omaggio a questa figura “romantica” del moticiclismo.

Questo è il poster in preview (presto disponibile) che ho disegnato per l’occasione. Pesaro ha dato i natali a uomini che hanno fatto letteralmente la storia del motociclismo, disegnando e costruendo dei “ferri” veramente importanti e la Benelli 500 GP è sicuramente uno di quelli e non potevo certo perdermi questa occasione di rappresentare a mio modo questo straordinario binomio Jarno + Benelli.

Un po’ di US coast non guasta mai.

alla fine è “solo” un evento in spiaggia… ma dopo un periodo così, rimettere i piedi nella sabbia senza dover portare le mascherine è davvero una cosa potente. Così, con i ragazzi di Las Palmas di Pesaro (east adriatic coast IT 61122) abbiamo pensato di immergerci nelle tarantiniane atmosfere dei poster della surf culture americana e i grandi classici alla “Beverly Hills cop”. Insomma. Colori psichedelici, banane nei tubi si scarico dei pulotti e ragazzi scannati che surfano nelle piscine vuote. Ci sta? Ci sta.

21 Aprile 2022

Premetto che in generale non mi piace questo abuso di “giornate di questo e di quell’altro” ma oggi è la Giornata mondiale della creatività e dell’innovazione. Di seguito vi riporto di seguito un articolo de “il Piccolo” che spiega in maniera breve e sintetica cosa significa questa giornata che evidenzia uno degli elementi che, a mio parere, dovrebbe diventare laboratorio e materia per tutte le scuole. La creatività è uno strumento fondamentale per la crescita personale. Lavoro con la creatività da tanti anni, ho imparato a gestirla e direzionarla. Per me la creatività è innanzi tutto risolvere problemi valorizzando il mio background e la mia capacità ridisegnare nuove possibilità, in sintesi un valorizzatore di autostima, perché la creatività dà valore a ciò che tu catturi nel mondo, spesso non sapendo neppure il perché, facendolo poi fermentare in attesa di una nuova necessità ed una nuova forma utile.

Dal quotidiano “Il Piccolo”: Ricorre oggi, 21 aprile, la Giornata mondiale della creatività e dell’innovazioneWorld Creativity & Innovation Day. Fondata il 25 maggio 2001 a Toronto, in Canada da Marci Segal, lo scopo di questa giornata era ed è quello di ricordare e incoraggiare le persone a usare la loro creatività per rendere il mondo ma anche il loro mondo stesso, un posto migliore. Pertanto, le Nazioni Unite hanno designato il 21 aprile come Giornata mondiale della creatività e dell’innovazione per aumentare la consapevolezza del ruolo della creatività e dell’innovazione in tutti gli aspetti dello sviluppo umano. Anche l’economia creativa non ha un’unica definizione. È un concetto in evoluzione che si basa sull’interazione tra creatività umana e idee e proprietà intellettuale, conoscenza e tecnologia. Essenzialmente sono le attività economiche su cui si basano le “industrie creative”. L’economia creativa infatti – che comprende prodotti audiovisivi, design, nuovi media, arti dello spettacolo, editoria e arti visive – è un settore altamente trasformativo dell’economia mondiale in termini di generazione di reddito, creazione di posti di lavoro e proventi da esportazione. La cultura è una componente essenziale dello sviluppo sostenibile e rappresenta una fonte di identità, innovazione e creatività per l’individuo e la comunità. Allo stesso tempo, la creatività e la cultura hanno un significativo valore non monetario che contribuisce allo sviluppo sociale inclusivo, al dialogo e alla comprensione tra i popoli. Oggi, le industrie creative sono tra i settori più dinamici dell’economia mondiale e offrono anche nuove opportunità ai paesi in via di sviluppo. Secondo il rapporto dell’Unesco, le industrie culturali e creative dovrebbero far parte delle strategie di crescita economica, in quanto sono tra i settori più dinamici dell’economia mondiale: generano 2,25 miliardi di dollari di entrate e 29,5 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo. Con questo spirito, i paesi stanno sfruttando il potenziale delle aree ad alta crescita del mercato per i ritorni economici e la riduzione della povertà.

Buon 21 aprile a tutti.

Dall’alto.

Ho pensato a lungo se farlo. Poi mi sono detto che in questo periodo di cose troppo brutte, una briciola di bellezza non può certo far male e poi , a una certa, devi ascoltare la pancia e andare. Oggi Pesaro è stata proclamata Capitale della Cultura 2024, una grande opportunità in un momento orribile, perché solo la cultura potrà salvarci da questa nebbia di cattiveria, di ipocrisia e di presunzione.

La cultura è un valore che la treccani definisce ” l’insieme delle cognizioni intellettuali che, acquisite attraverso lo studio, la lettura, l’esperienza, l’influenza dell’ambiente e rielaborate in modo soggettivo e autonomo diventano elemento costitutivo della personalità, contribuendo ad arricchire lo spirito, a sviluppare o migliorare le facoltà individuali, specialmente la capacità di giudizio.” (qui trovate il resto)

Credo che la cultura sia anche amore per ciò che impari a riconoscere come essenziale e l’esigenza che ne consegue di trasmettere ad altri quel “bello” che ci circonda o meglio ancora di permettere ad altri di aumentare quel patrimonio che permea tutto… “quanto concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società”.

Daniele Tagliolini per esempio era così, sapeva riconoscere la cultura e anche le persone che grazie al suo supporto avrebbero potuto raccontarla. Daniele se n’è andato troppo presto ma ci ha lasciato un modello che noi possiamo e dobbiamo imitare per continuare su quella strada che dev’essere lastricata di cultura e non solo di buone intenzioni e che ha bisogno dell’opera di tutti noi che restiamo.

La cultura è quella luce estiva del tramonto che ammorbidisce i colori dopo una giornata di calura, ma è anche una persona che ha trovato il suo ruolo nel mondo… tanta roba.

Lungo la Strada è uno di quei progetti in cui aveva visto qualcosa, qualcosa che neppure lo stesso autore e sottoscritto aveva potuto immaginare. Tutto doveva iniziare al Peglio, a casa sua. E allora il mio impegno e che da lì cominci e ora che guardo la torre campanaria che avevo disegnato un paio d’anni fa, mi accorgo che quell’omino che sale la scala per prendere la luna con le mani mi ricorda qualcuno.

Ciao Daniele.