PLEASE INVADE US

A volte prevale lo scoramento. Ci sono momenti in cui davvero mi viene da pensare che con questo genere umano non ce la possiamo fare: la burocrazia, il governo ladro, il meglio quando era peggio, i ladroni, i maledetti, gli approfittatori e via discorrendo insomma. Ecco. In uno di quei momenti è nata questa grafica. Si, lo so, la mia amica Francesca Faedi (astrofisca e scopritrice di pianeti) mi ha detto che non è possibile che un giorno qualcuno di più illuminato di noi venga a invaderci per governarci meglio, ma a volte la speranza è un ottimo alimentatore di ottimismo. Poi l’idea infantile che una navetta spaziale una volta o l’altra mi aspiri il cane con un fascio luminoso per capire se l’essere intelligente è lui o sono io mi fa bene alla creatività.

La t-shirt la trovate sui profili social della Rookie Farm Inc.

Beh.

Philippussis era un bellissimo negozio di abbigliamento da uomo, a Pesaro. Un negozio atipico, per un uomo casual ed elegante, un po’ stile Barbour. Sportivo, un po’ vitellone e indolente, con buone capacità economiche. Il brief era rompere gli schemi. Essere pecora nera, ma con stile.

Grand Hotel.

Questa è una bozza, ovvero un passaggio necessario per arrivare al concetto che vuoi far passare, o meglio, che il tuo cliente vuol far passare. Ma qui la questione è complessa: il tuo cliente non è proprio un cliente. È un compagno di viaggio di lunga data e questo complica le cose da una parte e le semplifica dall’altra. Lui ti ha scelto perchè parli la sua lingua e perchè sa che saprai sintetizzare in uno scatto la sua idea, non la tua.

Le t-shirt sono così: un messaggio, un’immagine. I ruoli sono fondamentali. io parlo, tu traduci, in questo caso. Via. Le bozze sono fondamentali, servono alla relazione, cioè sono la base del confronto per misurare l’effetto del messaggio. Non voglio aggiungere troppo. Non c’è un modo giusto e uno sbagliato di raccontare le storie, soprattutto se sono sospese e tutte da immaginare, come in questa t-shirt.

Il GRAND HOTEL è una condizione, basta l’indispensabile per te, per il tuo spazio-tempo. Per questo il buon Rapina ha scelto un copy chiaro e senza fronzoli: GRAND HOTEL, NO BANK, NO PHONE, NO STRESS. Il resto te lo dice il disegno.

Ah. Se la volete la trovate qui. Johnny Rapina.

Please invade us

Si. A volte l’ho pensato. La soluzione potrebbe arrivare da ciò che non possiamo ancora ponderare, ovvero un qualcuno che dalla galassia abbia pietà di noi e venga a tutelarci, un po’ come una specie in via d’estinzione da proteggere. Abbiamo sempre voluto immaginare gli alieni più brutti e più cattivi di noi, ma in quasi tutte le versioni di science-fiction gli abbiamo riconosciuto un elemento fondamentale: sono più evoluti di noi. E chi è evoluto non può essere abbietto, cattivo e limitato come solo l’uomo -questo si che è dimostrato- può essere.

Ci vuole sempre un buon motivo per fare una t-shirt e questo lo indubbiamente lo è. Con la mia fratellanza Rookie Farm Inc. riproporrò un mio “grande classico”, la t-shirt PLEASE INVADE US.

Ci siamo.

In alto l’immagine degli ottanta modelli di astronave intercettate nei nostri cieli. La mia preferita è la F4, discreta, ma definita come “disco volante”. Un grande classico nel mio immaginario.

Chili di cotone stampato.

La mia prima t-shirt stampata si perde nella notte dei tempi e per fortuna non ce ne sono tracce in foto. Ne ho pensate, dirette e disegnate tante e per fortuna i più ricordano solo quelle venute meglio.

Le ho disegnate come CuckooBox, poi come Hotmilk, Hotmilk Garage e poi ancora con OPEN24HOURS e ultimamente con il mio Big Bro’ Johnny Rapina. Per quasi due anni mi sono dedicato esclusivamente al progetto VALVOLA® che oggi è matura e mi lascia di nuovo lo spazio per ricominciare con il mio laboratorio sperimentale.

Non è un segreto. Fare t-shirt mi piace, mi gratifica e mi diverte ed è per me un termometro per capire se i miei pensieri disegnati funzionano o meno.

Comincia quindi l’avventura con Rookie Farm Inc. un nuovo contenitore in cui buttare il mio cotone stampato. A breve andranno alle stampe “un paio” di classici e un paio di novità.

Ci siamo. Per Natale potete stare tranquilli!

La Sberla™.

Sberla™ prototype no.2

Ne parlo da un po’ di settimane. Si chiama Sberla™ ed è una eBike made in Pesaro. È il semino di un sogno condiviso da tre loschi compari che oggi compongono la RookieFarm Inc. ovvero l’entità che di Sberla è madrina e padrino insieme. RookieFarm Inc. sarà anche il nuovo brand in cui testerò le mie t-shirt graphics. In tiratura limitata e davvero solo per gli aficionados. Insomma, non ci facciamo mancare nulla. Voi state con le orecchie dritte. La Sberla è forte, ma anche il cotone stampato non scherzerà per nulla.

Se fate i bravi la prossima volta vi presenterò i miei soci.

PLEASE INVADE US

PLEASE INVADE US © 2014 – CRISTIANO ANDREANI

Ogni maglietta che ho disegnato ha sempre avuto di base un motivo per essere fatta. Una piccola storia da raccontare, un messaggio da condividere, la rappresentazione di un pensiero o semplicemente un elemento da evidenziare. Erroneamente si pensa che progettare una t-shirt graphic sia un esercizio di stampo artistico, la verità è che alla base c’è sempre un concept da rappresentare e questa rappresentazione può essere effettuata con un’illustrazione, un disegno grafico e/o con della buona tipografia e quindi uno scritto, per quanto sintetico. In ultimo, ma non per ultima, la scelta dei colori è il tocco fondamentale.

PLEASE INVADE US © 2014 – CRISTIANO ANDREANI

Il concept di questa maglietta è limpido ed è nato da un attimo (forse anche più di uno) in cui osservando la realtà delle cose a livello nazionale hai la lieve sensazione che qualsiasi tuo sforzo per migliorare le cose possa risultare vano. Il creativo (neurone1), l’ottimista (neurone2) e il pigro (neurone 3) che sono in me si sono quindi chiesti: Chi potrebbe salvarci?

La risposta è semplice: Gli alieni. La PLEASE INVADE US (con un s.o.s. formato MORSE) nasce come manifesto, come insegna, come richiamo a popolazioni della galassia che intendano un giorno palesarsi e riportare l’ordine e la serenità, ma non solo: è una resa e al contempo una speranza, un segnale di consapevolezza dei propri limiti, un’assunzione di responsabilità, dell’idea che qualcuno più capace di noi possa intervenire. Non ce la possiamo fare da soli.

L’aiuto da casa.

Dunque. Ho un nuovo progetto in zona Cesarini, tipo pronta per Natale. Nuove grafiche da t-shirt e un’idea in testa, un cantiere dove montare, provare e testare in tiratura superlimitata™. Roba mia, senza condizioni. Non riesco ancora a trovare il nome giusto, l’occasione per giocarci ancora un po’ è troppo ghiotta e non è escluso che non vi chieda un aiuto da casa. Affronterò i grandi temi a cui un t-shirt designer non può esimersi di cimentarsi, darò tipografia a ciò che mi piace. Un piccolo laboratorio per mantenere alta la voglia di giocare e fare nottata. Officine Creative Marchigiane® e Valvola® ovviamente sostengono il cantiere perchè l’unione, come è noto, fa la forza.

(sotto una sequenza di uno sketch digitale per una testa di drago, indovinate? Se viene bene sarà un dei soggetti del progetto)