Garage73 – design dept.

Garage73 design dept è uno dei progetti a cui sto lavorando in questo periodo. Una raccolta organizzata delle mie “macchinine” che credo per altro siano state i primi soggetti in assoluto dei miei esordi da disegnatore. Complice anche il lock down, ho rimesso mano a decine di disegni delle mie auto del cuore, o meglio, quelle che secondo me hanno segnato il mio immaginario, inserendole in dei contesti e in associazione con altri mezzi mitologici. A ogni mezzo appartiene una piccola storia che cercherò di raccontarvi perchè la necessità di raffigurare ha sempre piccole radici interessanti da scoprire. l risultati avranno forma di poster, t-shirt e altre chicche, tutte rigorosamente in tiratura limitata.

Ci saranno il maggiolino vw, la mini, il land rover, il ford pick up e altri pezzi da ’90.

(in foto, la mitica gippina del Local, una suzuki sj 410, con gli immancabili surf per la sua free school per neofiti. Probabilmente c’è anche lo skate, ma non si vede e sopra la Sberla™ il prototipo di una e-bike super vintage a cui stiamo lavorando da un po’ di mesi)

Quando le icone giocano sui social.

Le icone hanno la grande capacità di spiegare in maniera immediata ciò che ci interessa raccontare delle nostre attività o delle nostre funzioni. L’icona come utility sign moderna è un abbinamento di un elemento visivo e un set minimo di parole. In questo caso, approfittando del trasferimento nei nuovi locali di Bicidesign uno shop con officina molto qualificato su alcuni temi.

Sui social i meme con le icone possono viaggiare “remixati” con le foto di vita di tutti i giorni e vanno a integrare e completare la narrazione o storytelling.

Abbiamo deciso di rappresentare SERVIZI, TIPOLOGIE DI PRODOTTO e BRAND presenti, cioè che tipo di bici o di accessorio posso trovarci, cosa possano fare per il mio mezzo a due ruote e se hanno marchi che mi danno “fiducia”. Va da se che in un negozio così troverai anche buoni consigli e quelli sono pure gratis, ma fanno la differenza.

Ah. Bicidesign lo trovi a Pesaro, in via Ponchielli 18.

Vintage vectors

Continua la quarantena e continuo a riaprire vecchi files a cui cerco di dare una rinfrescatina. 6 frames che inquadrano 6 momenti ben precisi. Il carretto americano dell’hotmilk garage. Non l’avevo e quindi lo disegnai, un oggetto mitico visto solo nei film americani, l’inizio della carriera di un wheeler in salsa USA. Bellissimo. La boccetta della salsa piccante di ElectricaSalsa, un progetto che non ce la fece, dedicato almondo delle icone che comunque ho continuato a disegnare, per fortuna. Il triciclo, l’inizio in salsa Bella Italia. Il giglio Chil disegnato per gli scout del c.n.g.e.i. a rappresentare il gruppo di comunicazione che rivoluzionò per un periodo la comuniczione cartacea dell’associazione. Il plurilame di zerokw, il primo tentativo di agenzia. Anche qui il succo è rimasto. In ultimo la Camaro dell’Hotmilk Garage, la stampammo sulle shopper per comunicare il prossimo trasloco. Uno dei tanti, non l’ultimo. Il prossimo, non appena questa quarantena si concluderà.

Hotmilk for Spankies

Marcellino in “1973”

Nel 2009, con il progetto Hotmilk, io e Peter G. Criscione (Jhonny Rapina n.d.r.) facemmo diverse sperimentazioni, una di quelle si chiamava HOTMILK FOR SPANKIES (latte bollente per piccole pesti), una linea di t-shirt dedicate ai più piccoli. Ebbero un notevole successo, chissà perchè.

A un metro di distanza.

Stop. Te vòoi bèn …mo’ sta ‘la larga!.

Incredibile come una cosa apparentemente invisibile possa modificare profondamente le nostre abitudini e le nostre priorità. In un momento delicato come questo credo che la comunicazione giochi un ruolo fondamentale, soprattutto quando la si gestisce male. Ci accorgiamo che ciò che ritenevamo scontato diventa un lusso, come toccarsi, abbracciarsi, condividere la stessa aria. Quindi ho provato a sintetizzare così: “Stop. Ti voglio bene, ma stai alla larga!” Un modo pop per prendere le distanze in senso positivo… non per togliersi dalla “lotta” ma per starci con delle regole.

Dai, ce la possiamo fare.

Remind

Quando Valvola® incontra Filippo Magnini possono succedere cose strane, come ad esempio fare in modo che un’idea covata per tanto tempo diventi realtà, È il caso di Remind® know to win, un’idea di ReMagno che si condensa in una possibilità per i ragazzi che vogliano approfondire aspetti fondamentali legati al mondo dello sport e del nuoto: tecnica, nutrizione e respiro. Con l’art direction di Lorenzo Gostoli, senior di Officine Creative Marchigiane, ho realizzato il brand che marcherà il tour che la crew di Remind farà per tutta Italia.