MY MONKEYS™ POSTERS AND MORE

Finalmente ce l’ho fatta. Le mie scimmie sono online. I miei disegni, le mie tipografie, i miei trip grafici sotto forma di poster. Ecco MY MONKEYS™, divisi in tre categorie: GARAGE73 con le auto che hanno fatto la mia storia di curioso; LUNGO LA STRADA i miei luoghi magici e i miei consigli di viaggio e infine DISEGNARE LE IDEE, ovvero tutto quello che non stava nelle altre due. Tutto a disposizione, tutto in vendita. Evviva.

Who?

Quanti personaggi saranno morti nelle 264 puntate di “Murder, She wrote?” alla comparsa di Mrs. Angela Lansbury nei panni dell’inimitabile Jessica B. Fletcher? Chi di voi non ha pensato che oggettivamente la signora Fletcher portasse almeno un pochino di sfiga alle persone che passavano per Cabot Cove? Si può -dato questo- davvero immaginare che il personaggio interpretato magistralmente dalla Lansbury possa semplicemente morire? Chi poteva uccidere Jessica Fletcher se non la stessa Lansbury lasciando alla sua veneranda età questo triste mondo?

A parte gli scherzi credo che la Mrs. Angela sia stata l’interprete perfetta di questa incredibile serie nel rispettare gli stilemi del giallo all’inglese con quella spolverata di crime americano che non guasta mai. Ironica, magnetica, equilibrata e simpatica… nonostante il numero di morti da guerra civile.

Si scherza, eh, ma sono convinto che questa maglietta Miss Lansbury se la sarebbe pure messa.

Un po’ di riposo.

Doveva essere dal 9 al 19, ma poi una serie di necessità mi hanno riportato alla consolle (quel che giusto è giusto) che poi non sono tanto i giorni quanto la qualità del riposo. Allora sapete che c’è? Mi prendo altri 5 giorni. “Non strappatevi i capelli, torneremo dopo una breve pausa” (cit.) Ci aggiorniamo, si? Tranquilli, stiamo lavorando per voi, tante news in arrivo.

Saarinen

Il 20 agosto 1972, al 2° Gran Premio di Pesaro Mobili, di fronte a oltre 40.000 spettatori locali, Jarno Saarinen riuscì a vincere con la Benelli sia nella classe 350 che nella classe 500, in una giornata che rimase nel cuore di tutti i tifosi del leoncino e di questo pilota sempre accompagnato sui circuiti dalla compagna Soili. Jarno venne a mancare l’anno successivo insieme ad un altro “grande”: Renzo Pasolini durante un tragico incidente durante il Gran Premio di Monza.

Quest’anno, il motoclub Tonino Benelli di Pesaro e la Benelli QJ, durante il Benelli Week (12/18 settembre 2022) renderà omaggio a questa figura “romantica” del moticiclismo.

Questo è il poster in preview (presto disponibile) che ho disegnato per l’occasione. Pesaro ha dato i natali a uomini che hanno fatto letteralmente la storia del motociclismo, disegnando e costruendo dei “ferri” veramente importanti e la Benelli 500 GP è sicuramente uno di quelli e non potevo certo perdermi questa occasione di rappresentare a mio modo questo straordinario binomio Jarno + Benelli.

L’unico modo per entrare al Marconi.

Esatto, l’unico modo per entrare al Marconi era per disegnare una t-shirt graphic. Mi hanno cercato loro, un paio d’anni fa, prima del grande casino, volevano una grafica per la felpa d’Istituto, et voilà, eccola qui.

A proposito, devo ancora avere la mia!

Un po’ di US coast non guasta mai.

alla fine è “solo” un evento in spiaggia… ma dopo un periodo così, rimettere i piedi nella sabbia senza dover portare le mascherine è davvero una cosa potente. Così, con i ragazzi di Las Palmas di Pesaro (east adriatic coast IT 61122) abbiamo pensato di immergerci nelle tarantiniane atmosfere dei poster della surf culture americana e i grandi classici alla “Beverly Hills cop”. Insomma. Colori psichedelici, banane nei tubi si scarico dei pulotti e ragazzi scannati che surfano nelle piscine vuote. Ci sta? Ci sta.

Pane al pane.

Due nuovi marchi con due volatili “ad alto valore simbolico”. La colomba de “il fornaio pasticciere” di Pesaro e il colibrì arcobaleno per “Rainbow odv” l’associazione di mioccuggino Ivan Galli che da anni si occupa della scolarizzazione e della socializzazione dei bimbi del Myanmar, un’area dilaniata da un colpo di Stato infinito. Perché si muore anche fuori dal main stream.

In questo periodo è molto difficile per me disegnare identità visive, trovare la massima sintesi visiva di una narrazione relativa ad un’attività, per quanto piccola e per quanto lontana da una guerra, ad esempio. La confusione e lo smarrimento, lo sgomento e un crescente senso di impotenza non giocano a favore. Ma il mio è un lavoro da artigiano che deve portare dei nuovi segni nella città, possibilmente con mano felice e nella speranza che quei dettagli possano essere un buon veicolo di comunicazione per le cose che succedono. Il buon pane del Fornaio Pasticciere e le attività di Ivan lo sono, ad esempio.

Per la definizione del logo del fornaio sono state fondamentali la testa gentile di Nico Polidori e la perseveranza di Sara Caiazza, perché le cose belle si fanno con le persone belle.