Le cose migliori.

OPENBEACH

Questa è una grafica molto importante, per me. È stata una tshirt, poi un negozio unico nel suo genere e oggi, lievemente modificata, l’immagine di una scuola di surf che il Local si è pensato così, tra una cosa e l’altra. Scuola non è forse il termine adatto, dovrei dire esperienza, con onde piccole e surf da sbarco, ma senza dimenticare “l’incubo” di Spielberghiana memoria lì, come monito assoluto per ricordarci che al mare noi siamo gli ospiti di una cosa troppo più grande di noi

Le cose migliori, nascono spesso per gioco.

Il re dei monelli.

RE-DEI-MONELLI-OFFICIAL

C’è stato un piccolo evento a Pesaro: il Pesaro Bicycle Fest. Se ne sono accorti in pochi in città e ancora meno sono venuti a controllare che cosa fosse. In questo festival di cui vi racconterò poi c’è stato un triple contest con un titolo che la dice lunga. “il Re dei monelli”. Accellerare, impennare e sgommare. Tre specialità per chi va in bici da quando era monello (cinno, règazzino, pognaz, bòcia, etc.). Questo contest andava ben rappresentato e per questo mi sono fatto aiutare da un amico speciale: Umberto PastaVolante stagni che mi ha schizzato una sagoma inconfondibile nei ricordi di noi più grandicelli ma mai domi, ovvero “colui che ci provava” fino a che la bici magicamente restava su e via, su una ruota sola. Ciao.

Pesci.

FISH

Doveva essere l’illustrazione per un poster di un evento legato al pescato del mare adriatico. Per motivi tecnici l’evento non si è poi realizzato, ma l’occasione mi ha permesso di testare il disegno digitale a mo’ di schizzo a carboncino. L’effetto “del disegnare in digitale” è incredibile per chi come me è cresciuto a carta, carboncino e palmi sporchi di mina. Speriamo nel 2019, affinchè l’evento in questione possa realizzarsi e il disegno, orfano del layout per cui è stato disegnato, possa trovare la sua definizione.

Tipe H

TIPEH-FURGO

Citroen van type H. Classe 1947. È difficile non innamorarsi di un mezzo del genere. Una linea che ha ampiamente superato la prova del tempo. Moderno, razionale, specifico per l’uso del lavoro “per la strada”. Due posti e tutto lo spazio necessario. Oggi un mezzo che opportunamente riverniciato dà la paga ad altri ben più moderni ed efficienti magari, ma che come identità e riconoscibilità… “che te lo dico affà..”

Quando si è illustratori e appassionati di vecchi trattori non si può evitare la sfida di provare a ridisegnarli. A prescindere dal risultato, il tempo dell’osservazione che un’illustrazione richiede vale già l’investimento di esserci messi. Questo, dunque, un mio modesto omaggio.

Vi consiglio questo sito sui mezzi citroen. Paura.

Ciao 2018.

CIAO2018.jpg

Non è finita. Non è proprio come l’avevo pensata. Ma questa volta va bene così. Il senso c’è, i tempi pure. Un pick up robusto, datato ma affidabile, a rappresentare officine creative marchigiane, che porta sul cassone una moto a rappresentare valvola, un mezzo leggero, divertetente, customizzato, che ancora non viaggia da solo. Più in là un “vecchio suzukino”. Lento, cocciuto, con grossi limiti ma specifiche chiare. Lo so, un po’ presuntuoso, ma il tempo scorre e non abbiamo tempo di menarcela troppo.