Time, please!

“Porca miseria. Se non rientriamo nei tempi normali qui è un casino!”

Averne avuto a disposizione (di tempo) mi ha permesso di sistemare due o tre còsette che avevo lì da tempo: BE CYCLE IS GOOD, GARAGE73, DINOS INDA WOOD, THE TRIP (nome provvisorio) che presto (…) vi farò vedere. Tutti progetti pensati per far lavorare un po’ centinaia di disegnetti fermi lì negli hard disk.

Poi naturalmente il nuovo sito di ROOKIE FARM INC (andate a vedere!!), il progetto LUNGO LA STRADA e ancora EXMAPS, poi i CENTRI D’AGGREGAZIONE GIOVANILE e l’ ISTITUTO COMPRENSIVO OLIVIERI DI PESARO, NUMEROTRE™ e via via. Tanta roba.

Lo racconto spesso, essere un creativo è un mestiere impegnativo, ogni biz che ti viene in mente deve prendere quel minimo di forma per capire se quel segno possa avere un futuro o no. Devo dire la verità, la mia indole d’artista sta un po’ prendendo il sopravvento su quella del “professionista” ma tant’è, la natura non può essere ostacolata, ci si deve convivere con rispetto. Il mio mestiere sta virando verso il design dei progetti, a cui poi mi presto spesso come disegnatore grafico, progetti di sviluppo in cui la capacità di comunicare bene è un aspetto sempre più fondamentale. Che dire? Procediamo.

Il Signor Bianconiglio.

Il Signor Bianconiglio è un gran personaggio e i ragazzi di FarnetoLab l’hanno scelto come brand per raccontare il mondo del regalo handmade e delle personalizzazioni per feste ed eventi dedicate alla famiglia e agli amici. Una collezione di oggetti disegnati e realizzati da loro, grazie al background che il laboratorio e l’esperienza maturate in FarnetoLab un laboratorio artigianale di stampa e taglio, con una grande capacità di creare e progettare su carta, legno e vinile adesivo orientandosi verso le imprese, i professionisti e oggi con il Signor Bianconiglio, anche ai privati.

Con loro sto progettando la nuova brand identity del negozio e il primo soggetto partorito è proprio lui: il Bianconiglio.

The Duke.

Andrea Mazzoli non è normale: si è messo in testa un’idea apparentemente strampalata, ovvero “disegnare” un nuovo brand per fare e promuovere il turismo lento nelle nostre terre adriatiche, queste terre che dal mare salgono verso i monti. Lo strumento si chiama “The Duke – rural & luxury experiences” un mood per leggere le nostre aree mixando storia e cultura, il vino e la geologia on the road. A piedi, in bici, ma senza faticare troppo perché il relax, per godersi le cose, è fondamentale. Se avete dubbi, Date un’occhiata qui.

Cotone stampato.

cotone stampato, t-shirt, insomma.

Ultimamente mi trovo spesso a “ravanare” nei miei archivi, alla ricerca di quella cosa che all’epoca mi era sembrata buona, che ora avrebbe potuto essere pure utile, ovviamente nove volte su dieci “quella cosa” non si farà trovare o se la trovata risulterà non essere come la ricordavo, pace.

Ma l’esercizio della ricerca, del tornare sui propri passi é sempre utile. Tornare sui propri percorsi che siano in forma di sketchbook, agende, quaderni o cartelline digitali, riattiva ricordi sopiti e in quelli può celarsi l’elemento che mancava al nuovo processo creativo. In un mestiere strano come il mio, in cui gli elementi visivi partono e non sempre restano, vedere i tanti lavori fatti è rassicurante, se non altro per aver contribuito a mettere un po’ di colore su cotone stampato in questo mondo che davvero è troppo pieno di grigi.

Il cotone stampato, le magliette insomma, sono un veicolo davvero gustoso con cui far girare i propri messaggi, le proprie passioni e la capacità di disegnarli addosso, leggeri o pesanti che siano. Pensateci quando indossate la prossima maglietta. Le t-shirt sono dei poster ambulanti, no?

Ah, a proposito. È online il nuovo shop della Rookie Farm Inc. Dategli un’occhiata, c’è un sacco di roba nuova! (Di quelle nella foto non troverete nulla, le tirature limitate finiscono, le nuove idee, per fortuna no!)

https://rookiefarminc.it/negozio/

Joliet

Me l’ero quasi promesso. L’idea è stata covata per un sacco di tempo ma volevo che la realizzazione fosse rapida, in stile street art, nero su bianco, dichiaratamente ispirata alla necessità di lavorare di sintesi e si impatto che Shepard Fairey ha reso famosa ma è patrimonio “stencil” di tutti quelli che hanno la necessità di comunicare anche non sapendo “disegnare”, di essere rapidi, chiari e indelebili come lo è stato lui, Mr. Belushi. A breve troverete questa grafica in forma di poster sullo shop della rookie farm, che stiamo sistemando in questi giorni. Che dire, spero vi piaccia… mi sa che ci faccio anche una maglietta, ne volete una? Everybody loves John, n’est pas?

Everybody loves John.

J. Belushi

Non posso più esimermi. È giunta l’ora di produrre una grafica per omaggiare una figura a cui sono assolutamente affezionato: John Belushi! Un talento potente e incontenibile che ha contribuito a creare dei personaggi indelebili, a mio modesto parere. Jake Joliet Blues, Bluto, Cpt. Kirk al Saturday Night Live e chi più ne ha più ne metta. Non sarà facile, ma ora ho un’idea che potrebbe funzionare. Stay tuned, everybody loves John.

Avanti il prossimo?

Il 2020 l’ho dedicato a ripartire da “freelance”, dopo la spossante avventura con Officine Creative Marchigiane e Valvola. Nuovo studio, vecchi e nuovi progetti da misurare, testare e sviluppare. Piccoli e grandi investimenti di tempo e di denaro, di costruzione, di relazioni e poi ascolto, lettura e disegno, per tenere i depositi creativi sempre pieni ed in sano fermento. È stato un anno strano, pieno, a tratti sospeso, dove anche immaginare delle prospettive sembra un azzardo, eppure siamo qui e ciò che segue è quello che quest’anno proveremo a mettere in atto (e NO, non è un plurale maiestatis).

Rookie Farm Inc™. Limited edition parts: little stories & custom design. Racconti, t-shirt, caps & custom design per spiriti liberi ed eterni bambini che amano il gioco e la sfida con l’entusiasmo degli ultimi arrivati. Lettering e illustrazioni come se piovesse. Con un socio con le spalle davvero larghe.Shop on line tra pochissimo tempo, primavera non ti temiamo!

Sberla™. È un progetto nel progetto. Nato nella Rookie, Sberla™ ha preso subito il volo, per ora su t-shirt, felpe e cappellini e su un prototipo di e-bike all road davvero massiccia.

Lungo La strada. Un progetto per raccontare il nostro territorio: installazioni illustrate su totem per indicare degli scorci che, se sei “lungo la strada”, non puoi perderti. Un racconto che è un consiglio su tutto ciò che magari non è mainstream ma davvero merita di essere visto. Good tips, save trip.

Exmaps. Ne parlo diffusamente in un articolo e c’è pure una pagina dedicata su questo sito. Le mappe illustrate a livelli tra carta e digitale, un altro modo di raccontare il territorio con una linea editoriale precisa: stimolare la curiosità e mettere “in mappa” le tante cose che meritano davvero di essere viste.

Garage73. Tutto è iniziato disegnando “macchinine”. È il momento in cui mi rilasso, illustrando i mezzi a ruote e motore che mi hanno entusiasmato. Negli anni ho scoperto un mondo e con Garage73 cerco di unire il loro design e le mie storie in forma di poster.

Numerotre. Ultimo ma non meno importante, il progetto che sosterrà tutti gli altri inglobando le attività legate alla comunicazione visiva del sottoscritto prende il via ufficialmente in questo 2021. Numerotre è la squadra con cui affronterò le nuove sfide di content and design: Sara Caiazza per il content and project management, Nico Polidori per la parte visual and executive e me come direttore creativo.

Credo sia tutto,

Cristiano “disegnareleidee” Andreani.

2020

Forse.

È stato un anno particolare, claro.

La pandemia ha cambiato le carte in tavola indubbiamente, per molti è diventata l’alibi per mascherare progetti fragili, crisi già insistenti e pure fallimenti conclamati. Ha svelato fuffe e potenziali ed è stata (speriamo) la surfata del secolo, dove tra cadere e restare sull’onda, la differenza la fanno l’esperienza, la reputazione ma soprattutto una dose abbondante di culo.

Questo 2020 mi ha visto di nuovo in gioco in ambito di scelte strategiche in ambito professionale, nuovi percorsi, sperimentazioni, recuperi, nuovi team su cui investire e un nuovo luogo in cui farlo. Ho caricato molto, moltissimo, ma del resto l’ho sempre fatto, credo. Chi semina raccoglie sempre. Voglio essere orgoglioso di ciò che produco, ma soprattuto del come mi pongo nel farlo. Non sono state tutte rose e oggi più che mai viaggio nella consapevolezza che la mia capacità da sola non basta, che sbaglio ancora troppo, ma che ho la capacità di apprendere dagli altri e di costruire buone relazioni.

Insomma, via così, da vero rookie, grazie di cuore a tutti quelli che ci credono come me, ci vediamo fuori dalla prossima curva, gas a martello.